sabato 14 gennaio 2023

MORTE

 



La morte.
Quando arriva rende lucido che deve andare e confuso chi rimane. Che strano, ho sempre pensato fosse l'opposto. Arriva silenziosa e magnanima, si siede in un angolo e , tranquilla, aspetta. La si percepisce e non si vede, o meglio, non si vuole accettarne la presenza. Chi deve andare la sente con maggior intensità e  viene preso dalla paura. Poi passa. Morire allora sembra una cosa desiderata, secondo me,  perchè la Morte parla con chi andrà via, racconta cosa succederà e, magari, descrive persino il luogo in cui si andrà. La Morte , in alcuni casi, è gentile, viene qualche mese prima , così sia chi rimane che chi se ne va, inizia a farci l'abitudine, a prenderci confidenza, fino al giorno in cui la sua presenza si fa Vita, apre le porte del mondo invisibile, dove ci saranno , pronti a darci conforto e forza, tutti quelli che ci hanno preceduto, ed è proprio assieme a loro , a alla Morte, che si va via, attraversando i cancelli del Grande Giardino, del Valhalla, per riunirsi a ciò che è e che è sempre stato. 
E' quasi un sollievo, un tuffo in acqua in una giornata torrida, un letto comodo con le lenzuola pulite, una leggera brezza sul viso, la dolce carezza di mamma. 

Se solo chi rimane potesse avere la stessa esperienza...sarebbe più facile lasciar andare. Chi resta è confuso, percepisce la Morte, non l'accetta e cerca disperatamente un rimedio, un "miracolo" che possa salvare chi deve andare. Lo si cerca non per loro, ma per chi resta perchè una vita senza i nostri cari non la vogliamo vivere, quindi, con le unghie e con i denti, li teniamo qui, accanendoci contro il loro male più di quel che si dovrebbe fare. Si combatte contro la Morte illudendosi di poterla dissuadere in qualche modo a non portarci via chi, fino ad adesso, ha fatto parte della nostra vita. La verità è questa: di chi va via ce ne importa poco o nulla, è di noi che ci preoccupiamo. Saremo noi, chi resta, a dover vivere da soli, senza quel pilastro, sbattuti fuori dalla nostra confort zone, costretti ad accettare che la nostra vita ha subito un cambiamento, di conseguenza , ci spinge a cambiare noi stessi, le nostre abitudini, la nostra visione e le nostre comodità. Ecco perché piangiamo tanto ai funerali, per il NOSTRO dolore, non per quello di chi se ne è andato. Non potremmo neanche in effetti, nessuno può piangere per un dolore non suo, è impossibile. 
Dura da digerire vero? Eppure l'essere umano è fatto così. L'amore provato centra poco qui. Lo sento i vostri "NO! Non è così, io piango perchè X è morto, gli volevo bene". Certo. E' così. TU avresti voluto vivere e fare ancora tante cose con X. TU. Quindi piangi per questo. Davanti alla Morte bisogna essere sinceri. Della sorte di chi va poco importa: come starà, dove andrà, cosa farà, sarà stato pronto ad andarsene? Avrà rimpianti? Avrà fatto tutto ciò che doveva prima di andarsene? E ora che è via, starà bene? Sarà felice? Riuscirà ad andare avanti o sentirà anch'esso la nostra mancanza come noi sentiamo la sua? 
Tante domande che avranno risposta, quando i cancelli dell'invisibile verranno aperti per noi.
Eli.

mercoledì 11 gennaio 2023

2023

 


2023

Siamo passati al nuovo anno, io l'ho iniziato con tranquillità e in poca salute, come sempre aggiungerei. Non mi lamento, ho trovato il problema che è ora in fase di risoluzione, semplicemente a volte sono stanca . 
Allora, nuovo anno eh? Vi è cambiata la vita? No vero? Fosse così facile.... siamo sempre convinti che il nuovo anno inizi per davvero qualcosa, ci illudiamo per qualche giorno e poi il nostro cervello, esaurito il trenino di capodanno, ritorna a essere il vecchio cervello di sempre. Però, ci sono i buoni propositi , io ne ho un paio abbastanza tosti , che mi piacerebbe portare avanti. Non ho ancora capito se  dovrò lavorare molto su me stessa , o se invece, mi devo liberare e lasciar correre selvaggia. Calibrerò il tiro e poi vedremo 😅
Parliamo dei progetti che è meglio! Di quelli ne ho tantissimi: innanzi tutto ci saranno novità sulle mie creazioni, le bacchette faranno parte di un nuovo banco pieno di sorprese, tornerà la carta con i mirabolanti gufi e i mitici cappelli , tornerà il macramè con acchiappasogni , alberi della vita e altro... arriveranno scatoline di tutti i generi per contenere mazzi di tarocchi e sacchetti di rune e chissà, potrebbe anche darsi che arrivino persino le rune! 
In mezzo a tutto questo ci sono anche un paio di progetti che sto studiando per portare sul banco alcune novità mai viste prima , però l'anno è ancora lungo e ci vorrà tempo. Quest'anno credo farò pochi ma mirati mercatini .  
Giusto dimenticavo la novità più grande! Ho fatto un profilo Instagram solo ed esclusivamente per le mie creazioni, lo vedo come una vetrina virtuale dove piano piano caricherò i miei lavori e comunicherò le date dei mercatini a cui parteciperò. 


 

Il nuovo profilo si chiama magica.bli e la foto sopra è il suo logo , ho deciso di dividere vita sociale e "vita da creativa" dopo che, questo natale, molti mi hanno chiesto dove potermi seguire. Ve ne sono grata e per questo ho creato, grazie all'aiuto di Creatura Celeste , questa vetrina . Penso che la gente sia interessata alle mie creazioni e non alla mia vita privata, che sui social diverrà sempre più privata perchè poco mi piacciono. Bene, ho detto tutto, questa volta non sono stata una chiacchierona ( nè tanto meno mi sono scagliata contro l'umanità, il chè per me è tutto dire) sono semplicemente stanca, mi devo ancora riprendere dall'ultimo mese fatto tutto di luci, brillanti e ....persone!😁😁😁
Un abbraccio a tutti e mi raccomando...

mettiamoci in modalità on 

be ready. 

Eli/Bli





mercoledì 21 dicembre 2022

Fiori nel cemento

 


Ci siamo, il natale è prossimo e la mia tolleranza verso gli esseri umani è agli sgoccioli 😅
Mi scontro quotidianamente con la maleducazione delle persone, figlie di questa era super tecnologica , incapaci di comprendere le basilari regole dell'educazione. Polemica lo so, e anche stronza se volete, ma sincera. Eppure in tutto questo marasma spuntano dei fiorellini , splendidi e lucenti come stelle , che spiccano per la loro genuina gentilezza. Basta veramente poco per avere una connessione con loro ed è molto piacevole parlare con queste creature sempre più rare. Sono persone che amano ancora e preferiscono l'interazione di persona piuttosto che attraverso uno schermo. Sono persone che sanno cosa vuol dire soffrire e avere il coraggio , comunque, di sorride e vedere il bello in tutto. Ci sono persone permanentemente arrabbiate ( io per fortuna lo sono solo i quindici giorni di natale) , gelose, invidiose e competitive allo stremo. Queste persone abbassano le energie di chiunque mentre i fiorellini, che nascono da questo cemento tecnologico, te la regalano e te ne danno perdono in abbondanza. Io spero sempre di essere come loro, anche se, ammetto, in questi giorni vorrei iniziare rissa almeno ogni cinque minuti 😂😂😂😂😂😂😂
Buone feste miei cari gnometti, risplendete sempre, bucate questo cemento fatto di pixel e connessione e donate luce ovunque
Mettiamoci in modalità on
Be ready Eli 💜🧙

domenica 18 dicembre 2022

Che stress

 


Sono latitante da un po', ma eccone il motivo. Un'esposizione natalizia lunga 14 giorni nel centro commerciale della mia città. 

Lievemente stressante la cosa😅. Si inizia alle 9 del mattino e si finisce alle 19,30 della sera, tutti i giorni, sabato e domenica compresi. 

Esporre in un centro commerciale è molto diverso dall'esporre in un mercatino all'aperto, qui c'è un'altra mentalità, quella del consumismo, del tutto subito e a basso costo. Qui il fatto a mano fatica a emergere anche se ci sono ancora estimatori.

Il prolungato contatto con il pubblico, per me , è fonte di molto stress e grande nervoso perché il tasso di educazione e rispetto per gli altri è veramente BASSO e in alcuni esseri , inesistente. Gente che tocca, prende, sposta, si appoggia ai tavoli senza un minimo di criterio ed educazione, senza chiedere permesso e prendendo tutto come un "è lì, perché non giocarci?" Senza pensare che :

1) non è roba propria

2) sono oggetti in vendita e non a disposizione di giochi improvvisati

3) dietro ad ogni oggetto esposto ci sono ORE di lavoro 

4) in un negozio non si permetterebbero di farlo 


E sapete qual è il colmo? Se glielo si fa notare, si ritengono offesi e ti dicono che " alla fine non è successo nulla" 

Certo, un menefreghismo così è spiazzante, come se tu non contassi, come se nulla avesse più importanza e la buona educazione fosse obsoleta.

È un'epoca , questa, che non mi piace per niente, e osservando come certa gente sta educando la propria progenie , mi accorgo che non ci siamo discostati molto dall'era preistorica. 

Alcuni non avrebbero dovuto nemmeno procreare vedendo l'incapacità che hanno di educare i propri cuccioli.

Inutile....per quanto siamo vicini al Natale, l' Addams che è in me si palesa sempre.

Eli






mercoledì 30 novembre 2022

CRESCERE FA MALE



 Quando ero piccola vivevo in una casa dove non c'era il riscaldamento, mio padre aveva messo delle stufette nelle camere da letto che accendevamo verso le otto di sera per poi spegnerle verso le dieci. Mi ricordo che , sui ferri di tali stufe, io appendevo il pigiama prima di indossarlo così ce lo avevo caldo, perchè faceva veramente freddo. In sala avevamo il camino che mio padre aveva rivestito tutto in vetro e lo aveva fatto diventare a gas. Era l'attrazione di casa e tutti i mei amici quando ne parlavo, volevano venirlo a vedere. Era uno spettacolo! In cucina ,invece, avevamo una stufa a legna - qui lo chiamiamo Putagè - anch'essa andava a gas (all'epoca costava meno il gas ) mio padre era un creativo proprio come lo sono io adesso ed era bravissimo a trasformare le cose. 
Quest'anno abbiamo messo anche noi la stufa a legna e mi ritrovo a stendere i panni su di essa per farli asciugare. Mentre li stendevo mi è tornata alla mente mia madre quando anni fa lo faceva anche lei e mi è venuto un nodo in gola. - Guarda Ma' , adesso lo faccio anche io e mi ricordo che mi dicevi di metterla bene la roba in modo che non cadesse e si bruciasse - Sto attenta, grazie a lei, e mi ritrovo a ripercorrere alcuni ricordi della mia infanzia con lei , più che altro dei flashback perchè , purtroppo, la mia memoria è sempre stata pessima. Un vero peccato non ricordarsi di più. Inevitabilmente qualche ricordo si va ad impigliare negli occhi e fa scendere qualche lacrima. Mi mancano. I miei genitori. Quelli che quando ero giovane trovavo insopportabili a volte. Oggi invece mi ritrovo a correre dietro a ricordi dolci amari che mi bagnano il viso di piccole gocce salate , mentre il nodo in gola diventa sempre più grande. Diventare grandi è doloroso, ci sono un sacco di piacevoli ricordi che , anche se li ricordi con amore, fanno male al cuore. Poi sorrido , è stato bello viverli e mi chiedo se i miei figli , un giorno, proveranno per me ciò che oggi io provo per la mia mamma, soprattutto oggi che uno di loro sta per farsi una famiglia tutta sua e presto lascerà il nido. Fa male anche questo, perchè ora ho la consapevolezza del tempo che è passato. Prima avevo la mia mamma, prima avevo due piccoli cuccioli per casa , ora la mia mamma non c'è più, e i cuccioli sono cresciuti, ora sono due uomini pronti a vivere la loro vita, con la persona che hanno scelto. E' bello vederli crescere, vederli camminare lungo questa vita, vederli mentre realizzano la loro. Un po' fa male, perchè la loro infanzia è diventata un ricordo da custodire gelosamente nel cuore, come la mia.  E mentre loro camminano verso il futuro, e mia mamma e mio papà sono impegnati in una nuova vita, io resto qua, vicino alla mia stufa a legna, a stendere i panni e a cercare di vivere la mia vita senza di loro. Mi devo reinventare nuovamente, ora ho preso il posto di mia madre e i miei figli hanno preso il mio. Non è facile e fa un pò male, ma so che questo dolore passerà. Passa ogni qualvolta vedo uno dei miei figli felice. Passa ogni volta che stendo i panni sulla stufa e penso "Ehi Ma', guardami" e la sento vicina. Sono sempre stata nostalgica, e ammetto che a volte questo mio essere mi fa soffrire più del dovuto, o almeno più di quello che vorrei.  Va bene così, dicono che è il cerchio della vita e in questi giorni lo sento molto sto cerchio😅 Bene, vado a controllare la stufa, perchè a differenza di quella di mio padre, la mia va a legna e se ogni tanto non ci metto un pezzo di legno, si spegne. 

Eli.

lunedì 28 novembre 2022

UMANI FRETTOLOSI

 Che strane le persone, parlano di giustizia ed equità e poi se ne hanno l'occasione fanno i propri affari senza guardare in faccia nessuno. Vogliono che siano rispettate le leggi solo se non vengono imposte loro. "Cinque minuti, compro le sigarette e vado via" intanto parcheggiano in doppia fila perché, suvvia, che sarà mai quando i nostri governanti rubano i nostri soldi no? Cinque minuti in doppia fila sono una bazzecola a confronto. Vero. Però...non sapendo rispettare una legge molto facile - non si parcheggia in doppia fila - che garanzie ci sono che si sappiano rispettare le altre? Alla base c'è sempre il rispetto verso sé stessi e verso gli altri. La coda in posta è lunga e troppo lenta? Sicuramente c'è un idiota allo sportello che non ha voglia di fare un cazzo. Questa è, per la maggior parte delle volte, l'opinione che si ha a proposito. Mai pensato che allo sportello ci possano essere svariati problemi? Magari l'operazione è lunga, o il computer è impallato, oppure si tratta di chiudere un conto corrente postale perché il suo titolare è morto.... oppure...oppure...oppure....

La gente ha perso la sua umanità, ora deve andare tutto veloce, deve esser fatto subito e, soprattutto, senza errori. Poi ci si lamenta che gli infermieri non ci fanno sentire al sicuro, che non ci sentiamo ascoltati dal medico, che quelli agli sportelli sono scortesi, che la vicina di casa è stata maleducata! 

E noi? Noi siamo gli angeli comprensivi, efficaci, solerti e precisi che ci aspettiamo siano gli altri? Siamo efficienti al 100% , h 24, 365 giorni l'anno, o ci sono giorni in cui non funzioniamo come vorremmo, magari perché il nostro fisico soffre o a soffrire è la nostra anima , magari per un lutto o altro?

La comprensione - cosa dimenticata da tempo - è ormai obsoleta in quest'era dove la tecnologia la fa da padrona. A me non piace molto. Certo, è utile ed è giusto progredire nel suo studio, però mi pare che per studiarla, stiamo sacrificando noi stessi, ciò che ci caratterizza e ci rende ... divini. Ho la netta sensazione che invece di aiutarci e semplificarci la vita, ce la stia rubando e stia prendendo il nostro posto in tutto, per sostituirsi a noi, il perchè non lo conosco. Da una parte siamo praticamente obbligati a usarla, parlo di cose burocratiche, se devo prenotare una visita medica per me o per Grande Orso non posso farne a meno. Dall'altra parte è divertente , vedi i videogiochi , i social o i blog. Utile per lavorare , insomma non devo farvi la lista, sono tutte cose che sapete benissimo. La mia paura è che, come esseri umani, ci stiamo impigrendo, e preferiamo che sia una macchina a lavorare per noi, anzi a fare tutto per noi, oggi, persino un caffè non ci degniamo più di fare con la caffettiera classica ma ci affidiamo a macchinette sempre più tecnologiche , consigliate da attori ormai in declino. 


A conti fatti il mio discorso  gira solo intorno a questo: rimaniamo il più umani possibile ( mi pare lo dica anche un gorilla in uno spot - il chè la dice lunga- ) usando la tecnologia per i nostri servizi e non il contrario. Saranno obsolete, vecchie, antiche e fuori moda, ma fare le cose a mano , o da sè, non è poi così tanto male come credete. E , scaldano. Il cuore e le mani. 


Mettiamoci in modalità accesa

Stiamo pronti. Eli 

lunedì 21 novembre 2022

TEMPO

Tempo, combatto da una vita contro il tempo. Tempo sprecato, oramai l'ho capito. Il tempo non torna, il tempo non esiste. Ognuno di noi ha una limitata quantità di tempo, lo sappiamo, ma pochi ne sono consapevoli. Quando siamo giovani crediamo nell'immortalità, pensiamo di avere tempo in abbondanza, poi , di colpo lui finisce e noi ci ritroviamo col culo per terra. Corriamo dietro a lui come un cuoco dietro ad un tacchino nel periodo natalizio. Lo inseguiamo, convinti di prenderlo, ma lui nessuno lo acchiappa. Il tempo che diamo non ci tornerà indietro, il tempo che ci rubano nemmeno. Tempo...che uso ne facciamo? Al 99% lo sprechiamo in stupidaggini. C'è chi si rammarica per il passato e chi programma il futuro. Tutto tempo sprecato, perchè il tempo non esiste. Il passato è il costruito sul presente, il futuro è il risultato del presente. Come lo giri , il presente è l'unica cosa che conta, l'unico tempo che vale la pena di vivere e noi lo buttiamo, sprecandolo in ricordi  o in progetti che forse non vedranno mai la luce. Rimandiamo, sempre, in continuazione, ad un domani che non possiamo sapere che avverrà. E corriamo, sempre, inseguendo qualcosa che abbiamo oggi nelle nostre mani e non domani, perché non c'è sicurezza in un domani. C'è solo oggi, l'adesso, il qui e ora. Siamo sciocchi noi umani, continuiamo a credere nel domani senza capire che il domani e oggi e procrastiniamo . Poi , quando il tempo è finito ce ne rammarichiamo perché ci rendiamo conto che avremmo potuto fare di più, che avremmo potuto fare meglio, che abbiamo dato importanza a cose stupide anziché  alle cose che contano di più in questa breve vita. Cosa sono le cose importanti a questo punto? Bisognerebbe avere tempo per elencarle tutte, ma è davvero importante? Dovremmo conoscerle, invece che compilare una lista. Quali sono le cose importanti della vita? Non sono cose. Non è avere un buon lavoro, non è nemmeno avere soldi. Non è avere una casa. Non sono le cose ciò che conta davvero. Le cose materiali rimangono qui quando noi ce ne andiamo. Bello lasciare un'eredità cospicua ai nostri eredi certo, ma non è nemmeno questo importante. L'importante è il ricordo che noi lasciamo a chi ci sopravvive. E' il non rimpiangere di non aver amato abbastanza, il non esserci stato per chi amiamo. Questo vale sia se il nostro tempo è finito, sia se è finito il tempo di un nostro caro. Quando me ne andrò preferisco che compaia un sorriso sul volto dei miei figli quando penseranno a me, piuttosto che lasciargli una casa e un cuore pieno di rammarico o astio nei miei confronti. Io credo che lasciare un buon ricordo in ogni persona che incontro nel lasso di tempo concessomi sia la cosa più importante e bella che possa fare. Perchè il ricordo rimarrà per sempre e si tramanderà ad altre persone e non morirà mai, mentre tutto il resto scomparirà. Ed è ora che bisogna fare, oggi, adesso, non poi, non domani , nè alla prossima occasione. Perchè il tempo non esiste. Non possiamo far tornare nulla dal passato, nè possiamo render manifesto qualcosa tratto dal nostro futuro , perchè non esiste ancora e non abbiamo la certezza che ci sarà. Il regalo più prezioso che possiamo fare , quello che non ha prezzo per il suo valore inestimabile è proprio il tempo, il nostro. A chi decidiamo di donarlo, a cosa decidiamo di dedicarlo è importantissimo perchè non ci verrà abbuonato. Il tempo non torna indietro, nè va avanti, è qui, è fermo, pronto per esser usato, è il come che ci frega! Lo usiamo bene? Davvero stiamo facendo la cosa giusta per sfruttarlo al meglio? Il tempo che abbiamo è più prezioso del più grande diamante del mondo. E' più prezioso di qualsiasi tartufo, quadro, vino o gioiello che esista. Ho fatto una ricerca, la sostanza legale più cara al mondo è l'antimateria e costa 100 trilioni di dollari ( un trilione è un 1 con 18 zeri) al grammo! Il tempo costa molto di più.  Non sprechiamolo. Si può, è fattibile esser felici, amare le persone anche se si è poveri, malati e senza un soldo in tasca, perchè essere felici è una scelta non uno stato d'animo. Ricordiamocelo sempre: il tempo è il bene più prezioso, la nostra ricchezza più grande e ognuno ne possiede un po'. E dirò anche questo, non è la quantità di tempo che abbiamo ad essere importante, lo è l'utilizzo che ne facciamo. 
Mettiamoci in modalità accesa.
Stiamo pronti, Eli. 

Eclissi

  Il 12 agosto 2026 ci sarà un' eclissi di sole, in Italia si potrà vedere parziale. È uno spettacolo raro e stupefacente  Molti , sui s...