mercoledì 23 settembre 2026

Equinozio d'autunno


 Oggi, 23 settembre, è l'equinozio d'autunno, oppure Mabon. Ma non ci complichiamo la vita e chiamiamolo equinozio d'autunno.

Che cos' è un equinozio? 

Semplice, oggi le ore di luce e le ore di buio sono esattamente uguali, 12 e 12. 

Da domani, le ore di luce pian piano diminuiranno fino ad arrivare al 21 dicembre. 

Per ora fermiamoci qui, oggi entriamo nella stagione autunnale, quella che richiede più cambiamenti, la natura ne è la testimone più attendibile, lei cambia totalmente, le piante cambiano colore, gli animali si preparano per il grande sonno, oppure perdono il pelo estivo per quello invernale e anche loro ne cambiano il colore. Anche le piante si apprestano ad andare a dormire e lasciano andare le foglie che ormai non servono più. Smettono di dare loro linfa per concentrarsi su radici e tronco, si radicano bene, si rendono forti per affrontare l'inverno e le sue tempeste.

Che cosa succede in autunno? Ci si guarda intorno e si fa un inventario di ciò che si è piantato e raccolto nell' anno che ci stiamo lasciando dietro. Le cose che avete piantato in primavera, sono nate tutte? Quante di loro hanno portato frutti?

E quante invece non siete riusciti a fare nascere?

Potete riprovarci o la cosa non è più vostra e sarebbe energia sprecata nel riprovare?

Quante cose altresì sono nate? Quanti frutti avete colto da esse? Il lavoro svolto è stato tanto, quanto tempo ed energia avete messo nell' aiutarle. a crescere? E ora, ne siete soddisfatti e grati?

Con l'impegno e la perseveranza, le cose destinate a noi, quelle che ci appartengono, nascono, crescono e ci portano frutti. 

Le cose lasciate li, a cavarsela da sole, non guardate, fanno quello che possono è spesso sono deleterie per noi.

Oggi è il giorno in cui si dà un'occhiata al proprio giardino e ci si rende conto di ciò che è cresciuto, e di come è cresciuto.

Si raccolgono i frutti dell' impegno dato e si ringrazia per il raccolto.

Raccolto che andrà una parte stipato per l'inverno e una parte investito per la prossima primavera.

Oggi, il giorno di equilibrio perfetto fra luce e buio, si ringrazia per ciò che si è, si ha, e si è fatto.

Da domani ci si occuperà di radicarsi e fortificarsi con ciò che si è raccolto , ma oggi si RINGRAZIA 🍂🍂


P.s. non sto parlando di natura 😘

mercoledì 16 settembre 2026

Settembre 2026


 🏃🏻‍♀️🏃🏻‍♀️🏃🏻‍♀️🤸🏻‍♀️🤸🏻‍♀️🤸🏻‍♀️

Lo so, lo so, lo so.... Sono sedici giorni in ritardo, ahimè, per annunciare che finalmente è arrivato SETTEMBRE!!! YEEEEE

E quindi?

Niente, non è cambiato nulla?

Siii dai qualcosina è cambiato,  almeno per me.

Da dove comincio? Dalla cosa più importante: le temperature si sono abbassate! Oh La, una buona notizia. Calda, fa ancora caldo, ma si respira, Ade ha chiuso gli inferi e Odino soffia da Nord il vento fresco che preannuncia l'arrivo della nuova stagione, la mia preferita 😍😍 l' Autunno...

Ma non parliamo già di lui, parliamo ancora dell' estate...

Estate...molto diversa da quelle che ricordo con nostalgia, quelle della mia giovinezza dove i 30 gradi non esistevano😅

Faceva caldo, si, ma molto sopportabile, non sudavi come una lumaca alla maratona di New York, potevi stare tranquillamente fuori in cortile senza paura dell' autocombustione, non so se mi spiego...

Estate 2026 

Molto agitata direi, una stagione frizzante e movimentata, quasi senza un attimo di respiro.

Gente che va, gente che arriva, nuovi rapporti, nuove conoscenze, vecchi amori che tornano ( cosa pensate? Sto parlando dei mercatini) demolizioni, ricostruzioni...eh insomma, l'estate oltre che infera è stata piena di sorprese.

Ho conosciuto nuove persone, una più bella dell' altra

Ho ritrovato la gioia di creare e di fare un mercatino ( ci saranno novità qui)

Ho ribaltato la mia vita, e quella di Grande Orso, una volta ancora e assisto alla crescita di nuove anime

Anche la casa è stata ribaltata a fondo, è stata abbattuta, ritinteggiata, rimodernizzata e armoniosamente cambiata.

E dentro di me?

Stessa sorte della casa: aperta, svuotata, pulita, sistemata, aggiornata, ridimensionata, e tanto altro ancora.

Adesso sono pronta per l'Autunno, fresco, arancione, calmo, arancione, gustoso, scricchiolante, arancione, comodo, protettivo... l'ho già detto arancione?

Mettiamoci comodi, presto arriverà un plaid da mettere sulle ginocchia e una cioccolata calda da soffiare..

Per ora gustiamoci gli ultimi squarci di un' estate impietosa e luciferina, dove uscire era come entrare in una camera ardente.

La lascio andare sollevata, pensando che anche stavolta sono sopravvissuta ( con la chemio non è facile sopportare il caldo), la ringrazio per le cose buone che mi ha regalato e accolgo con braccia aperte la nuova stagione 🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂🍂



lunedì 14 settembre 2026

Pubblicità e i suoi messaggi

 


Sappiamo tutti benissimo quanto la pubblicità sia ingannevole, d'altronde questo è il suo compito: ingannare le persone e far loro comprare il prodotto sponsorizzato.

Ultimamente però le pubblicità danno anche un altro tipo di messaggio, si chiamano messaggi subliminali, a dir la verità lo hanno sempre fatto, ma alcuni spot sono più chiari di altri.

Siamo a settembre, in questo mese iniziano le scuole e in TV  vengono trasmetti a palla spot di articoli scolastici.

Ne sta girando uno che ha attirato la mia attenzione.

La scena si apre con un bambino felice e sorridente, con un taglio di capelli a scodella che ricorda tanto gli anni 80, con dei libri in mano, che va dal papà e gli dice " Bisogna foderare i libri" 

Il padre, seduto sul divano, in tenuta da tennis, sta provando la sua racchetta e senza guardare il figlio in faccia, gli risponde " chiedi a mamma" .

Il bambino sempre allegro, manco avesse mangiato i funghetti dei Puffi, va dalla madre e le dice la stessa cosa " bisogna foderare i libri" , la madre in camera da letto, seduta per terra in tenuta da yoga risponde " va da nonna no?"  Come per dire - che diavolo chiedi a noi che sai che non lo faremo perché non ci interessano i tuoi bisogni, va da tua nonna che , forse, a lei interessi ancora- 

A questo punto ci si aspetta che il bambino vada nelle amorevoli braccia della nonna pronta ad aiutare il nipote, INVECE NO! 

Il ragazzino, sempre contento come una pasqua, afferma che è molto più facile che, da solo, vada in cartoleria a farseli foderare da loro. 

Ora....🤦🏻‍♀️ Secondo voi, che messaggio, oltre a quello di foderare i libri, questa pubblicità sta mandando agli spettatori?

E ai bambini?

Un bambino che  se la ride divertito perché i suoi genitori sono più propensi ad occuparsi dei loro hobby ( in questo caso tennis e yoga) piuttosto che prendersi cura delle necessità del figlio.

E non solo! Viene rimandato alla nonna, sempre pronta a sacrificarsi per il nipotino ( figlio non suo quindi) perché non basta ciò che già sta facendo.

La frase - va da nonna no?- fa capire quanto è ovvio che per i bisogni del piccolo si deve ricorrere alla nonna .

Perché?

Nello spot non fanno vedere dei genitori che lavorano, tipo infermiera che fa i turni o operaio che fa 12 ore di lavoro per sbarcare il lunario, no, fanno vedere dei genitori che giocano a tennis e fanno yoga...pratiche si importanti per carità, ma superflue confronto al bisogno dei figli.

Ripeto: che messaggio sta dando questo spot? 

Fattelo da solo perché ai genitori non importa nulla?

Non sei così importante come i nostri hobby?

Meglio non contare sugli adulti che ti hanno generato?

Impara in fretta a carvartela da solo?

Meglio una nonna che mamma e papà?

I soldi sono sempre la soluzione? ( In cartoleria si pagano certi servizi)

Ne trovate altri?

lunedì 7 settembre 2026

Paese magico

 


In una delle mie tante insonni notti, ho ripensato al paese della mia infanzia, quello in cui ho vissuto i miei primi 19 anni. Quanto mi piaceva vivere lì, era un paese semplice e tranquillo, aveva tutto ciò che ti occorreva. Ora, passati tanti anni è stato ampliato, modernizzato, abbellito, complicato, ma allora, per me, era tutto il mio mondo, un mondo magico. 
Vivevo a pochi passi dal centro, che raggiungevo tranquillamente a piedi, conoscevo tutti i negozianti, e loro conoscevano me e la mia famiglia. Rivangando con la mente dolci ricordi mi è saltato davanti agli occhi un particolare che mi è sempre sfuggito...la maggior parte dei negozianti erano donne. 
Quando avevo bisogno di un quaderno andavo in cartoleria da Emma, una donna che mi piaceva molto, ti dedicava tutto il tempo di cui avevi bisogno, anche se aveva il negozio pieno, e il suo era veramente piccolo come negozio. Quando volevi un quaderno ti tirava fuori tutti quelli che aveva per farti scegliere la copertina! Fantastica.
Se avevi bisogno dell' affettato andavi da Macario, una signora vecchia da sempre che aveva un prosciutto cotto stra buono. 
La panettiera invece si chiamava Renata, donna chiassosa che faceva sgambettare sua cognata nel negozio...avevamo tutti un po' timore di lei, era una che non le mandava a dire.
Per la frutta e verdura si andava da Rocchina, che gestiva il mega negozio col marito e il figlio. Di lei mi ricordo il rossetto rosso. Gran lavoratrice.
Per i dolci, c'era la pasticceria che faceva le bignole alla panna a forma di cigno🤩 e naturalmente la proprietaria era una donna, Maria Vittoria.  C'era anche un negozio... già vecchio negli anni 80...quando entravo lì dentro ero sempre in soggezione, il pavimento era in legno,  ogni passo era accompagnato dal suo lamentoso cigolio. Me lo ricordo immenso e alto ( 🤷🏻‍♀️) lo si chiamava Aglietto e anche lì la proprietaria era una donna, poco socievole, ma li trovavi tutto, dalle guarnizione delle caffettiere alle lavagne giocattolo. Io la mia ce l'ho ancora...
Per i collant si andava da Cinzia, negozio di intimo che vendeva anche sciarpe e guanti per l'inverno, mentre la Società operaia era condotta da Celestina, lei sapeva bene star dietro ad un bancone del bar.  Per la gastronomia si andava da Wanda e sua sorella. Mia mamma si raccomandava sempre di non fissarla in faccia con insistenza. La donna aveva una brutta cicatrice sul mento, dolce ricordo di una calcio datole da una mucca. Gli unici negozi ad essere condotti da uomini erano la farmacia e il tabacchino. Il primo era un vecchietto tedioso, il secondo era una sagoma, ridevamo come dei matti assieme.
Ricordo con piacere quei tempi.
Mi capita molto raramente di tornarci in quei luoghi , ora mi sono del tutto estranei, tanto è cambiato, e i negozi che narro qui o non ci sono più o sono gestiti da altre persone a me sconosciute. 
È stato bello vivere là, fosse stato per me non me ne sarei mai andata, ma sapete com'è, la vita ti porta dove devi essere.
Però quel luogo rimarrà sempre nel mio cuore 🥲

Preghiere

  Che rapporto avete con le preghiere? Io ne sono a digiuno. Da quando sono nata, fino all' età di 17 anni ho frequentato, con fedeltà e...