giovedì 30 novembre 2023

Tempo

Ci sono voluti 7 anni per passare da questo ⬆️


A questo ⬇️


la foto in alto raffigura il mio primo intreccio di carta in assoluto. Per gioco mi sono messa a ricoprire una scatola di assorbenti 😂. 
Ero lontana dal pensare quanta strada avrei fatto con la carta come compagna. Studi, prove, fallimenti , esperimenti hanno fatto sì che io imparassi . Ora ho un bagaglio di esperienza con cui posso giocare a migliorare e a provare sempre cose nuove, e nel mentre mi diverto. 
Quando finirò il cappello sarò soddisfatta del lavoro svolto e pronta per cimentarmi in altre mirabolanti creazioni.

 

venerdì 24 novembre 2023

CHE VERGOGNA


 


Manco da un po' , ho avuto parecchio da fare con l'incombenti mercatini di Natale. Non sono prontissima e il tempo avuto per prepararmi è stato poco. Non dovevo nemmeno farli i mercatini quest'anno, ma l'intervento continua a saltare e venir rimandato quindi ho pensato che qualche data potevo farla. Nel mentre ho fatto il mio consueto controllo oncologico, tutto bene per fortuna, anzi, visto che sono passati tre anni dall'operazione, ora i controlli, anziché essere ogni 4 mesi saranno ogni 6 mesi. Un buon passo avanti. In più per non farci mancare nulla ieri sono andata dal dentista per togliermi un dente abbastanza malandato, ho guadagnato 4 punti in bocca e una fame da lupi. Oggi ho un gran mal di testa. Ma veniamo a noi...non si può non pensare a ciò che sta avvenendo nel nostro paese, mi riferisco alla morte di Giulia e a tutte quelle che l'hanno preceduta. Ci si chiede perchè succedano queste cose. Quale sia il problema. Molti urlano alla mala educazione che hanno i nostri giovani, qualcuno attribuisce la colpa ai social, chi ribatte che non ci sono più i valori di una volta, non ci sia più rispetto etc etc... Tutto vero, quindi? Quali soluzioni sono sul tavolo? Se il problema sono i social , chi è disposto ad abbandonarli? Se il problema è la mala educazione che i genitori stanno dando ai figli, chi si prende la responsabilità di seguire questi ragazzi? Quale genitore ha voglia di metter da parte sè stesso per crescere ed educare un figlio? ( Lo so, questa frase vi farà urlare di rabbia, ciò significherebbe che ho colpito nel segno) Sento in giro tante critiche ma nessun proposito per risolvere il problema. No , ammazzare tutti gli uomini non è una soluzione. Istigare le donne a diventare più toste non è una soluzione. 

Mi chiedo: dov'è che ci siamo persi? Intendo come esseri senzienti con una coscienza e un'intelligenza che funzionino. Siamo tutti arrabbiati , tutti che odiano tutti. Per esempio: due giorni fa sono andata al supermercato per tre cose, il conto ammontava a 6 E e 75 centesimi. Io avevo solo 20 E , nè moneta né altre banconote. La cassiera si è così arrabbiata da sbattermi in mano , mal volentieri , il resto e non guardandomi più in faccia. Non ha risposto nemmeno al mio saluto. Ora: che problemi hai per avere un comportamento del genere? Entri in un negozio , saluti e non ricevi risposta, scelti i prodotti , vai alla cassa e trovi gente scocciata a cui sembra di far uno sgarro a fargli fare lo scontrino per pagarli. E queste non sono che bazzecole. 

Signore e Signori ( così sono pure corretta politicamente va) se vogliamo che il monda vada meglio, per ogni cosa , dovremmo capire che spetta a noi. Il mondo SIAMO NOI , Tutto è nelle nostre mani. Abbiamo creato l'intelligenza artificiale , ma siamo ancora barbari che si grattano il culo con la paglia come nel medioevo, perchè la nostra mentalità, la nostra coscienza, non si è sviluppata, è rimasta grezza e rozza del V  secolo d.c. e la cosa è sconcertante! Scioccante e sconvolgente! Dovremmo essere migliori, dovremmo esserci così evoluti da non conoscere più l'odio e tutti i bassi istinti delle bestie. Invece siamo ancora qui, come grandi tumori a contaminare e sporcare tutto ciò che ci capita a tiro. Non esiste essere , vegetale o batterio che sia più basso di noi, siamo noi i vermi striscianti , noi il cancro che devasta ogni cosa, noi l'abominio di un pianeta perfetto. 

Abbiamo toccato il fondo ma siamo così inetti da scavare ancora perchè questo fondo non è ancora abbastanza basso per noi. Il guaio è che ci sentiamo fighi nello scavare ancora! Se esiste un dio, uno qualsiasi , dovrebbe avere la cortesia di mandare un disinfestatore e farla finita. Che brutta cosa che siamo. 

Non posso avere altri sentimenti per noi, non sento nessun orgoglio  a far parte della razza umana. Siamo ridicoli, stupidi e celebrolesi. 

La società, questa società mi sta sempre più stretta, oh possiamo inventarci mille cazzate per scusarci, il covid, il vaccino,le radiazioni, i rettiliani che ci comandano da chi sa dove, tutte balle per non prenderci la responsabilità delle nostre obbrobriose gesta. Che ognuno guardi il suo comportamento e scagli per primo la pietra dell'innocenza.   Prima o poi l'estinzione arriverà.

Naturalmente questi sono miei pensieri, non penso che queste mie poche parole possano cambiare qualcuno o qualcosa se non me stessa. Ogni giorno cerco e provo ad esser qualcosa in più, siamo imperfetti ecco la verità, e temo lontani dalla redenzione, ma uno sforzo potremmo farlo, se non per gli altri, almeno per noi.

giovedì 9 novembre 2023

LE COSE SEMPLICI A VOLTE SONO RISOLUTIVE

Quest'anno è decisamente particolare. A maggio avevo deciso di fermarmi con i mercatini perchè mi sentivo molto stanca mentalmente e non me la sentivo di portare avanti in tutta fretta dei progetti che già da un po' mi frullavano per la testa. Volevo prendermi del tempo per creare nuove cose e avere una data incombente mi metteva troppa ansia. Per creare qualcosa di nuovo ci vuole tempo e studio , poi ci vogliono esperimenti, tanti e anche tante prove, tanti ragionamenti e ricerche. Io creo cose non le assemblo, non mi limito ad attaccare decorazioni su qualsiasi oggetto. Io dal nulla o da una materia prima creo qualcosa che prima non c'era. Così ho fatto con le bacchette magiche; usavo del silicone per plasmarle purtroppo però in estate, con il grande caldo , ho capito che non potevo lavorarle per il semplice motivo che il silicone non si solidificava per le eccezionali temperature estive. Sono due anni che ci rifletto e finalmente a Luglio mi è venuta l'idea di un nuovo materiale da usare, che non sia nocivo, che potessi fare io e che fosse plasmabile a mio volere. Dopo molte ricerche ho trovato il materiale adatto , dopodiché ci sono state le prove per renderlo come volevo io, poi c' è stata la prova colore, e la prova rottura - cosa succede se la bacchetta fatta col nuovo materiale cade? - finiti e messi a punto questi processi finalmente ho potuto dedicarmi alla costruzione vera e propria delle bacchette. Sono diverse, sono più belle, grazie all'ausilio di piccoli cristalli che ho trovato in commercio come: ametista, quarzo di rocca , quarzo rosa etc.. e ne ho create 16 poi però mi sono fermata. Un altro intoppo si è fatto avanti. Le bacchette sono più belle, c'è più lavoro, ci sono i cristalli , il prezzo di vendita sale. Ci sta, ma se il prezzo sale e la bacchetta è bella, allora ci vuole una confezione adeguata. Per le prime bacchette ho creato delle buste in carta impreziosite da washi tape colorati ( per capirci nastri adesivi di carta decorativi) e fiocchi, ma per queste bacchette io desideravo una scatola! Così ho iniziato a girarmi tutti i negozi di cinesi, poi i fai da te  e i brico , non trovando nulla ho aperto internet e iniziato a girare sui siti più conosciuti. Nulla. Nemmeno Amazon questa volta mi avrebbe salvata. Ho provato a cercare custodie per flauti, scatole per gioielli ma erano tutte corte. La soluzione come sempre è il fai da te , ci ho messo mesi ( sicuramente sono un po' tarda io) per capire come volevo la scatola. Deciso più o meno la forma mi sono messa in caccia della carta giusta: troppo spessa, troppo fine, non  c' è il colore che voglio, torniamo alla spessa, no senti lasciamo perdere rifaccio le buste , no cavolo voglio la scatolaaaaaaaaaaaaaa...insomma ho passato altre settimane a far esperimenti. Primo mi sono comprata una taglierina - così mi è tutto più facile- si va bene ma ero ancora in alto mare. Ok, decido la carta e il colore. Cartoncino medio spessore color nero. Perfetto. Trovo le misure giuste e le forma giusta, quadrata, bene! Ci sono. No aspetta...come la chiudo? Colla? Pinzatrice? No pinzatrice no la scarto subito, quindi colla? Mhmm... dovrei chiuderla davanti al cliente e io mi conosco, mi faccio prendere dalla fretta e rischio di far casini, in più se la colla fuoriesce temo di sporcare le mani al cliente o rovinare la scatola...biadesivo! Sii, sia lode a chi ha inventato il biadesivo! E lo metto, troppo e la scatola non si apre più. Per farlo bisogna rompere la scatola ed è un peccato visto che vorrei che fosse il posto dove viene riposta la bacchetta. 

Tre. E' il numero delle notti che ho passato sveglia a riflettere. Finalmente trovo la quadra anche se....faccio fatica a montarla, rischio sempre di farla storta. Decido sull'orlo di una crisi scatolosa di acquistare una scoring board ( non avete idea di che pena per trovare il nome di questa cosa che ora vi mostro)                                                                                                                                                                                                           

 

Questa tavoletta è tutta rigata, tu ci metti sopra la carta e imprimi le righe che vuoi e lei te la fustella. Così ho la carta con righe perfette senza dover impazzire e , cosa più importante, si piega con facilità. Ma anche così mi rimane il problema delle estremità che se non faccio combaciare al primo colpo mi storgono la scatola. Cosa fare? Con questa tavoletta le possibilità sono tante...perchè invece di fare le scatole quadrate non le faccio rettangolari? 
Non pranzo nemmeno, prendo i miei fogli di prova e inizio a sperimentare e...
EUREKA funziona! 
Ho raggiunto il mio obiettivo: ho le mie robuste scatole dritte, del colore che le ho sempre immaginate. Ed è bastato solo l'ausilio di questa tavoletta. 
( e alcuni mesi di lavoro😅) 
Ora, visto che il mio intervento è di nuovo saltato, mi sono proposta per fare due weekend di novembre nel centro commerciale della mia città, mi hanno accettata e quindi ora sono di gran lavori. Nessun'ansia perchè ormai tutti i processi sono collaudati. Non mi interessa avere pochi pezzi, a me interessa presentare un buon prodotto finito in ogni parte facendo molta attenzione a tutti i particolari, cosa a cui sto lavorando riuscendo a risolvere tutti gli intoppi.                                  Non ci credevo a questa tavoletta, pensavo che fosse superflua e sciocca , invece mi sono dovuta ricredere, non solo mi ha semplificato il lavoro, ma mi ha risolto parecchi problemi.  

venerdì 3 novembre 2023

E' ARRIVATA

 


Non so bene nelle altre parti d'Italia, ma qui al Nord il tempo è veramente instabile. Questa foto l'ho scattata stamane alle 10 , un sole caldissimo si scontra con l'aria fredda di novembre. Il cielo, azzurro, è macchiato da nuvole bianche un po' ovunque. 
Ieri non poteva esser più diverso, freddo, grigio e con tanta pioggia. La pioggia ha portato Lei, la potete vedere in foto, la prima neve della stagione. Ne sono contenta, penso che più neve venga in montagna meglio passeremo l'estate con una buona riserva d'acqua. O almeno lo spero. 
Questo è il clima in questo pazzo autunno, tre giorni di pioggia intensa con alluvioni e disagi ferroviari , che costringe ad accendere la stufa a legna e indossare un golfino, e poi magari solo un giorno di sole caldo e splendido da farti aprire tutte le finestre, togliere il golfino e dimenticarti della stufa fino a sera. 
Conclusione: naso e gola che bruciano , mal di testa e piccoli brividi giù per la schiena. 
Non iniziamo a dire che il golfino non si deve togliere , che comunque bisogna star coperti perchè non è questo il problema. Il fatto è che a volte di colpo faccio certe sudate tremende, semplicemente stando seduta , magari mentre ceno, oppure di notte ( e lì se mi scopro non lo so) Queste sudate sono davvero terribili perchè di colpo il mio corpo si ricopre di gocce di sudore e spesso mi ritrovo ad asciugarmi con un asciugamano, poi all'improvviso questo caldo cessa e il mio corpo si raffredda all'istante. E questo succede svariate volte al giorno e alla notte, senza motivo! Se facessi lavori pesanti capirei le sudate, ma stando ferma , tipo a pranzo , una come fa? Va bè dicono che sia una premenopausa, o una menopausa o qualche altra diavoleria, sta di fatto che oggi non mi sento particolarmente bene. Però è arrivata la neve, e io sono contenta. Oggi è una giornata splendida, luminosa e frizzante....e io ho il raffreddore 😡😡 di solito un tempo così pazzerello me lo aspetto a marzo, quand'ero piccola marzo me lo ricordo sempre ventoso e piovoso, ora lo è novembre. Bà ... vacci a capire qualcosa..

Bacini bacini 😘😘😘😘😘😘😘

P.S. mentre scrivevo questo articolo grondavo di sudore 😭😭😭😭😭😭😭💦💦💦💦

martedì 31 ottobre 2023

Chi ha paura del buio?

 Samhain & Halloween

Fa freddo, il buio arriva sempre prima e l'inverno incombe. E' Samhain!


La parola deriva dal gaelico «Sam Fuinn» cioè “fine dell’estate”. Gli antichi Celti dividevano l’anno in due grandi stagioni e Samhain segnava la fine dei raccolti e l’inizio della stagione invernale. Era considerato "l’ultimo raccolto", quello più importante perché doveva fornire gli ultimi alimenti per i mesi a venire.

L’inverno è anche sinonimo di morte, perciò l'associazione con la celebrazione funebre nacque ben presto. I Celti solennizzavano questo momento svuotando una rapa e inserendovi un tizzone ardente, poi la ponevano fuori casa per illuminare la strada ai propri cari defunti. Si credeva che durante la notte gli spiriti dei trapassati tornassero a trovare i parenti in vita per stare insieme ancora una volta.

Anticamente Samhain si festeggiava in base alla levata eliaca di Antares, ma oggi la data è stata fissata nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre. Quando la Chiesa Cattolica decise di sostituire con la propria festa quella pagana, la spostò dal 13 maggio al 1° novembre per sovrapporla.


Il termine Halloween deriva da “All Hallows' Eve” (notte di tutti i santi) che da noi è diventato "Vigilia di Ognissanti". Vale Tale frase è nata in epoca cristiana con lo scopo di sovrapporsi a quella che era già la notte degli spiriti (Samhain) come attestato dall'antropologo James Frazer. La Chiesa non riuscì mai a cancellarla del tutto perché troppo radicata. Questo spiega perché molte delle tradizioni antiche sono presenti ancora oggi, come l'intaglio dell'ortaggio, la commemorazione dei defunti, la questua dei bambini, la presenza dei dolci, ecc.


Samhain è perciò un momento di grande raccoglimento, da passare insieme ai nostri cari, siano essi vivi o defunti. Si imbandisce la tavola con un posto in più, si pone una candela accanto alle foto degli antenati e si fa trovare ai bambini qualche caramella portata dai nonni dall’aldilà. 


Detto ciò, vi lascio con questa riflessione e vi auguro di passare un sereno periodo di commemorazione.

#calendaripagano #samhain #halloween #sabba




Testo e foto prese da internet
La spiegazione migliore che ho trovato, chiamatelo come volete questo giorno ma non ne abbiate paura
Benedizioni💜


venerdì 27 ottobre 2023

PENSIERI

 Da qualche giorno qui, alla sera, scende la nebbia, rimane fino al mattino. E' molto strana perchè si vede che c'è il sole e se prendo la macchina e faccio cento metri entro in un altro mondo con cielo azzurro e sole splendidamente caldo. Mi piace questa cosa, mi piace la nebbia, anche se devo aspettare che si alzi per uscire con Uffa. La mia tata non sta bene. Purtroppo siamo agli sgoccioli. Anche lei come Pink ha il cancro, ahimè non solo uno, ne ha parecchi, e due sono proprio grossi : uno come una noce e l'altro come una pallina da golf . E non sono nemmeno i più pericolosi. E' inoperabile. Questi tumori sono sempre dei bastardi intoccabili, mettiamoci dentro anche l'età di Uffa e il calcolo è fatto. 

Uffa il 21 novembre compirà 12 anni e io spero tanto ci arrivi. 

Non ha dolori nè soffre, mangia , dorme , è vitale come sempre. Almeno finchè una delle bombe che ha in corpo non esplode. Di conseguenza agirò. La mia prerogativa  è  che non soffra e possa vivere i suoi ultimi tempi felice, amata e tranquilla. 

Per ora viviamo alla giornata, ogni sera prego per ritrovarla sveglia il giorno dopo, ogni mattina ringrazio per trovarla ancora viva. Non mi faccio illusioni, presto o  tardi qualcosa succederà. Egoisticamente mi auguro sempre che se ne vada serena nel sonno, lei non soffre e io non devo vederla soffrire e soprattutto non devo prendere quella decisione che per quanto sia giusta è anche maledettamente dolorosa. 

La situazione per ora è statica, il veterinario mi ha detto che potrebbe succedere da un  momento all'altro, oppure potrebbe andare avanti così anche per un anno. Io penso che finché lei sta bene può viverne altri dieci, ma non mi faccio illusioni, accadrà e io non sarò  mai pronta, farà male anche perchè non mi resterà nessun amichetto peloso dopo di lei e questo è terribilmente triste. 

E per ora non ho intenzione di avere altri amichetti , anche se conoscendomi è una decisione molto volubile.

Per ora mi godo il tempo assieme a lei, concedendole qualche vizio in più, che non sono altro che farla passeggiare nel prato senza guinzaglio avanti e indietro perchè lei lo adora fare, dargli un biscotto per i cani in più se lo richiede, aiutarla a scendere dal divano o dalla poltrona e di conseguenza farla salire, coccole a profusione e lasciarla tranquilla se ha bisogno di riposo e non sgridarla se al mattino mi trovo i suoi bisognini in casa. Inizia a far freddo al mattino e spesso preferisce dormire fino a tardi e uscire a mezzogiorno col sole o comunque con temperature più alte, comprendo che i tumori che ha in corpo possano indebolirla , ma so anche che lei ci marcia parecchio su questo , se la gode in tutta verità e le do ragione. Stamane però è un po' offesa, visto che c'è la nebbia usciremo sul tardi e io ne ho approfittato per pulirle un po' il pelo con una spugna umida e un po' di olio essenziale alla lavanda: non ha gradito molto. Se è lei a tuffarsi nel fosso va tutto bene, se le passo io un panno umido sul pelo, mi tiene il muso.  Mantiene sempre il suo dolce caratterino 😂 



Oggi è il 27 ottobre , ed è lo Samhain dei nostri amici pelosetti, i nostri amati animali in questa giornata ci vengono a trovare e io già lo vedo il mio Pink che dorme accucciato a sua figlia Uffa e le fa coraggio per poi farla spostare e riprendere, anche solo per poco tempo, la proprietà della sua poltrona. 





mercoledì 25 ottobre 2023

DALLA BIBLIOTECA DI SEBASTIAN

 

 


Buongiorno a tutti, come promesso ecco il secondo racconto. E' un racconto scritto in modo particolare, spero vi piaccia come vi è piaciuto il primo. 



UNA FESTA IN FAMIGLIA




N – Tra qualche giorno è Samhain, ti devi preparare , ci sono molte cose da fare!

A – Nonna?

N – Mancano candele

A – Nonna sei tu?

N – Certo che sono io , chi altri dovrebbe essere? Ricordati di comprare dei biscotti allo zenzero, e della birra..

A – Nonna cosa ci fai qui? Com'è possibile che tu sia qui?

N – Che domande assurde fai? Cosa vuol dire cosa ci faccio qui? Ti aiuto a organizzare Samhain, quest'anno verrà un sacco di gente! Perché ti sorprendi tanto nel vedermi?

A – Non saprei, forse perché sei morta la scorsa settimana?

N – E quindi?

A – Come e quindi? Nonna io ti vedo! Oddio..vedo il fantasma di mia nonna..

N – Non dire sciocchezze, io non sono un fantasma!

A – Però sei morta!

N – Si , vero, ma è solo un particolare, ora: devi dare una pulita a questa casa, non puoi certo ricevere gli ospiti con una casa così trasandata. Incomincerai dai pavimenti che dovrai...

A – Nonna?

N -Che c'è?

A – Nonna tu sei morta.

N – Si nipotina mia , ho lasciato il mio corpo una settimana fa, il mio tempo come essere incarnato era giunto alla fine. Succede a tutti, succederà anche a te. Questo non vuol dire che io non esista più, anzi , è proprio il contrario, ora sono esattamente me stessa.

A – Non capisco

N – Cosa non capisci bimba mia?

A – Perché io ti vedo? Perché mi stai parlando? Cosa mi succede?

N – Amelie , tesoro, non ti sta succedendo nulla. Mi vedi perché hai bisogno di vedermi e io sono qui per aiutarti. Lasciando il mio corpo ho lasciato anche il legame di sangue che ogni spirito incarnato, cioè ogni persona ancora in vita, ha con i suoi avi e discendenti, e i doni che avevo in vita li ho trasmessi a te.

A – Quali doni Nonna? Non capisco!

N – Non piangere. Sono qui per farti capire. Ti rendo le cose più semplici: in vita io avevo dei doni e ho portato avanti certe tradizioni, come festeggiare Samhain. Ti ricordi? Lo abbiamo sempre festeggiato assieme. La sera del 31 ottobre accendiamo delle candele e le mettiamo sui davanzali delle finestre, ti ricordi perché?

A – Si! Le mettiamo per segnalare la strada di casa ai nostri defunti, ma Nonna è solo un gioco no? Mica vengono davvero!

N – Cosa ti fa dire questo?

A – Io non li ho mai visti!

N – Ma io si. Perché avevo il dono della vista, ora che io ho lasciato la dimensione terrena , l'hai ereditato tu, e il fatto che tu mi veda ne è la prova.

A – Mi stai dicendo che i morti ritornano?

N – In realtà non se ne sono mai andati...già...dovrei mettermi anch'io ora... ahahahah! Ascolta Amelie, quando si muore non si va via, si cambia solo il modo di essere. E' un po' come cambiar vestito, o cambiare ruolo in un film. Chi rimane smette di vederci, ma noi vi vediamo ancora e stiamo sempre vicino a voi. Beh, non sempre, abbiamo anche noi i nostri affari di cui occuparci, ma se avete bisogno, accorriamo subito.

A – Quindi ora tu sei qui perché io ho bisogno di te?

N – Si amore della nonna, ora hai ereditato i miei doni e sono qui per aiutarti a capirli. Innanzi tutto devi rispettare le tradizioni e una delle più importanti è celebrare Samhain. Ho sempre condotto io la festa, ora dovrai prendere il mio posto. Te la senti?

A -Si Nonna, cosa devo fare?

N – Bene. Innanzi tutto devi capire cosa succede in questa notte magica: il velo che divide il mondo dei vivi da quello dei morti si assottiglia fino ad alzarsi definitivamente la notte del 31 ottobre dando la possibilità ai defunti di tornare a camminare fra noi per un giorno. Nei giorni precedenti potrai sentire gli spiriti che si avvicinano, molti vengono per un saluto, altri per rimanere con noi per qualche ora.

A – Chi sono quelli che rimangono Nonna?

N – Sono i nostri cari : i bisnonni, i genitori , zie e zii, insomma quelli che hanno fatto parte della tua famiglia e dei tuoi affetti, naturalmente fra di loro ci sono anche gli spiriti dei nostri amati animali.

A – Potrò rivedere Birra?

N – Si tesoro, potrai rivedere la tua cucciola

A – E il nonno?

N – Certo che si! E tanti altri che fanno parte della famiglia, vedrai ti divertirai!

Ora però ci sono delle cose da fare, non puoi mica presentarti così.

A – Va bene Nonna, dimmi cosa devo fare.

N – Per prima cosa devi pulire i pavimenti. Metti un po' di sale grosso nell'acqua calda del secchio al posto del detersivo. Pulisci anche i davanzali delle finestre sui cui vuoi mettere le candele, stai scrivendo tutto vero?

A – Si si, sto scrivendo tutto sul quaderno che mi hai regalato tu il natale scorso.

N – Brava! Ricordati di controllare quante candele hai in casa. Non serve comprare ceri particolari, bastano dei lumini chiaro?

A – Lumini...si Nonna, chiarissimo e poi? Bisogna fare i biscotti, ma io non sono capace...

N – Non preoccuparti, puoi sempre comprarli se non ti va di imparare a farli.

A – Questa volta li comprerò perché sono ancora triste per te e non ho voglia di vedere nessuno, ma per il prossimo anno imparerò a farli, promesso!

N – Ti adoro bimba mia. Nella lista metti anche delle bevande, può andar bene sia il vino che la birra, ma se sei astemia puoi sempre fare una tisana o una cioccolata calda.

A – Nonna , a cosa serve tutto questo?

N – Le candele servono per segnalare la via di casa ai nostri cari, biscotti e bevande ne darai alcuni in offerta ,semplicemente mettendoli vicini ai ceri, come benvenuto a chi arriverà, il resto li mangerai tu. Sarà come fare un bacchetto in famiglia. La notte seguente, quella del Primo Novembre darai i resti della tua offerta a piante e animali, mettendo fuori dalla porta i biscotti e versando i liquidi in un vaso. Se poi vuoi fare le cose in grande, o se ne hai la possibilità, porta tutto in un bosco, premurandoti di non lasciare involucri o spazzatura. Fin qui è tutto chiaro?

A – Tutto chiarissimo. Biscotti, bevande, candele e pulire casa. E poi?

N – Poi puoi abbellire casa con dei fiori o delle castagne. Foglie cadute dagli alberi e zucche. Qui ti puoi sbizzarrire con la tua creatività. Ricorda: non devi fare cose eccezionali o pompose, ma solo ciò che il cuore ti suggerisce.

A – Mi ricordo che tu mettevi sempre dei ricami fatti a punto croce qua e là per la casa e ritraevano soggetti autunnali.

N – Certo è vero. Dovrebbero essere nel baule che tenevo in fondo al letto, usali pure sei vuoi, potresti nel corso degli anni confezionarne alcuni anche tu.

A – Sarebbe bello! Questa idea mi piace , me la segno! Altro?

N – Puoi organizzare una cena..

A - …

N – Cosa c'è che non va? Perché quella faccia triste ora?

A – Senza di te Nonna sono sola...

N – Che sciocchezze vai dicendo? Hai tua madre

A – Mamma si certo, come no? Mamma non capisce

N – Non capisce cosa?

A – Me! Non capisce me! Non mi ascolta

N – Sputa il rospo

A – Non c'è mai e se c'è ha sempre altro da fare , non si ferma mai a guardarmi, ad ascoltarmi , a passare del tempo con me come le mamme delle mie amiche fanno con loro. Mi odia, se le dicessi che ho parlato con te a distanza di una settimana dalla tua morte mi prenderebbe per pazza o penserebbe che la prenda in giro

N – Frena ragazza, come dite voi giovani: stai sparando un sacco di cazzate.

A – Ma..

N – Zitta e ascoltami; Hai 14 anni, un 'età piena di incongruenze e confusione, è normale che tu ti senta odiata da lei ma non è così. Lo so perché è mia figlia e so come è fatta. E' rimasta vedova molto presto, il tuo papà è morto quando tu avevi 9 anni e lei è rimasta sola con una figlia piccola. Ha affrontato un dolore enorme , che ha fronteggiato con coraggio. La sua unica preoccupazione è stata quella di garantire a te una buona vita, dimenticandosi però di essere la tua mamma. Ti manca vero?

A – Tantissimo..

N – Forse anche a lei manchi tu, ma al contrario di te a lei non è concesso lamentarsene

A – Cosa vuoi dire?

N- Amelie, tu cosa fai nella tua vita?

A – Eh ? Che centra questo?

N – Rispondi alla domanda..

A – Uff.. vado a scuola, esco con le amiche, studio , queste robe qua...

N – Ora dimmi cosa fa tua mamma..
A – Non lo so...

N – Pensaci

A – Ok...allora lei lavora..

N – E poi?

A – E poi basta, tutto qua, lei pensa solo a lavorare

N – Chi pulisce la casa?

A – Beh, lei..

N – Chi cucina i pasti? Chi fa le lavatrici, chi stira?

A – Ma che c'entra!!

N – Chi lo fa Amelie?

A – Aaahhh...lei! Lo fa lei! E quindi? Mi vuoi dire che lei ha tutti questi doveri?

N – Da una parte si , ma per farti capire meglio ti faccio una domanda: perché tu non l'aiuti?

A – C..cosa?

N – Lei lavora otto ore al giorno per portare i soldi a casa e dare a te la possibilità di studiare e uscire con lei amiche, nonché per pagare le bollette e l'affitto. Quindi queste otto ore sono intoccabili. Quando rientra a casa, anziché star con te, deve preoccuparsi di preparare la cena, attaccare la lavatrice e stirare i vestiti che indosserete nei giorni a venire. Non contiamo il fatto che magari per lei sia stata una brutta giornata, abbia mal di testa o il ciclo, oppure semplicemente sia stanca ok? Questo non contiamolo. Contiamo però il fatto che lei spende i suoi week end a pulire casa, mentre tu dormi della grossa, cosa che magari vorrebbe fare anche lei ma che non può perché c'è da andare a fare la spesa, pagare le bollette e cose simili. Non parliamo del fatto che non ha amici, mentre tu e le tue amiche chattate in continuazione fino all'una di notte, il suo cellulare rimane muto perché non ha più tempo per le amiche. Ora Amelie, chi ,fra voi due , è sola?

A – Non avevo mai pensato a queste cose..

N – E' normale, tu hai 14 anni e la tua vita dovrebbe essere spensierata, ma ciò non ti esime da certe responsabilità. E' vero, tua mamma ha troppe cose da fare per poterti ascoltare, ma invece di arrabbiarti e affermare subito che ti odia, non riesci a trovare un modo per andarle incontro?

A – Nonna, aiutami! Cosa posso fare per aiutare la mia mamma?

N – Per aiutare entrambe tesoro... ti ho insegnato a cucinare. Invece di passare interi pomeriggi davanti alla TV o sui social, preparale la cena. Quando arriverà dal lavoro avrà così tempo per farsi un bagno rilassante e questo sarà una piacevole sorpresa per lei. Aiutala nella gestione della casa, alzati prima al sabato e aiutala a fare le pulizie, va con lei a far la spesa e proponile di fermarvi a prendere una cioccolata calda. Donale tempo. Tempo per stare assieme a te..

A – Oh Nonna mi sento tanto in colpa ora..

N – Ma no sciocchina, hai tantissimo tempo per rimediare. Devi renderti conto che non soffri solo tu per la mia morte, lei ha perso la sua mamma, questo vi unirà. Le cose che ho insegnato a te, le insegnai a tempo debito anche a lei. Sapeva cosa facevo e che doni avevo quindi puoi parlarne con lei, ti capirà.

A – Davvero?

N – Ma certo! In più...

A – In più? In più cosa?

N – Tesoro mio , tu vedi gli spiriti, non pensi che potrai rivedere il tuo papà? Vi potrete parlare, potrai fare da tramite fra lui e la tua mamma, ci pensi?

A - … non , non ci avevo pensato...io...io...

N – Questo è un dono prezioso tesoro che va custodito e usato per la felicità degli altri. Avrai molte occasioni per parlare con i tuoi cari, e non solo. Tanti spiriti verranno da te per chiederti di portare messaggi d'amore e di conforto ai loro cari, potrai donare gioia immensa a quelle famiglie Amelie, ne sarai capace?

A – Io...io sono felicissima di poter vedere ancora una volta il mio papà, potergli parlare e poter dire alla mamma le cose che lui mi dirà per lei....magari riuscirò a vedere anche il papà di Cloe, è morto da poco e lei è molto triste. Sarebbe bello darle un messaggio da parte sua, vorrei che fosse felice come lo sono io adesso. Vorrei che lo fosse anche la mamma! Credo che sarebbe felice di parlare anche con te nonna.

N – Brava Amelie, vedo che hai compreso appieno il dono che hai ricevuto

A – Si nonna, ora lo capisco e mi metto subito all'opera. Stasera preparerò la cena per la mamma e poi le parlerò. Le dirò di te e del mio dono e anche di quello che mi hai insegnato oggi. Le starò vicino così lei starà vicina a me. Grazie Nonna, ti voglio bene!

N – Te ne voglio anche io Amelie.


Buon Samhain a tutti.


Eclissi

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