giovedì 22 gennaio 2026

Karma


 <<Quand'è che impariamo una cosa? La impariamo quando la dobbiamo mettere in pratica.>>


Ora siediti che il discorso è lungo. 

Cos'è il karma? 

Secondo la mia esperienza. 

In modo molto semplice il karma è questo: ciò che fai agli altri verrà fatto a te in modo che tu impara cosa voglia dire sia provocare sia subire, in questo modo l'essere umano comprende ciò che è buono da ciò che lo è meno. Questo vale per ogni singola questione o/e situazione vissuta dall'uomo, perché egli è venuto qui per fare esperienza di ogni cosa sia bella che brutta. 

Se una persona ha sempre vissuto cercando di fare del suo meglio otterrà dagli altri il loro meglio. E così anche al contrario. 

Fa del bene, riceverai bene. 

Fa del male, riceverai male. 

In ogni caso se provochi qualcosa lo dovrai anche subire. 

Se vivi l'esperienza di odiare qualcuno vivrai anche l'esperienza di essere odiato da qualcuno in modo da imparare cosa voglia dire odiare ed essere odiato. 

Una volta apprese entrambe le lezioni potrai conoscere l'odio in tutte le sue forme, ma prima l'avrai dovuto vivere sulla tua pelle. 

Ripeto questa spiegazione del karma è molto semplificata e anche molto personale.

 Il karma insegna con atti pratici la vita nel suo intero. 

I debiti vanno sempre pagati qui in terra come in cielo. 

Vanno pagati con atti pratici in modo da poter comprendere nella maniera più completa possibile, la vita che si vive. 

Come posso perdonare se non sono mai stato perdonato? Come conoscere il perdono se non ho mai odiato?

 Facciamo attenzione ai fuffaguru che vendono aria fritta. 

Non serve a nulla l’accendere una candela davanti ad uno spettacolare altare affermando con voce ferma e decisa: " da adesso in poi sciolgo il debito karmico da me accumulato " non funziona così. 

I debiti vanno pagati ed estinti con gesti e fatti tirandosi su le maniche e lavorando sodo, su se stessi e sulle proprie azioni.

 Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te 

quindi pensiamoci bene prima di fare una qualsiasi azione verso gli altri. Il karma arriva per tutti, se lo si accetta è più facile eseguirlo e pagarlo, se poi si fa attenzione a ciò che si combina lungo il cammino si può generare karma positivo, ricordiamocelo.

 Ama e sarai amato. 

Ascolta e verrai ascoltato.

 Aiuto e verrai aiutato. 

Ma attenzione! Qui c'è il trabocchetto... Ama per amare. 

Ascolta per ascoltare.

 Aiuto per aiutare. 

Se no la cosa non funziona , l'universo è semplice , limpido, giusto ma mai idiota.

 Nei prossimi articoli parlerò della sindrome da crocerossina (o della buona samaritana).

martedì 20 gennaio 2026

Gennaio

 


Chissà perché gennaio ci sembra lunghissimo, eppure con ben due festività al suo inizio, per molti questo mese parte dal 7, lavorativamente parlando. Nonostante ciò questo mese è eterno sarà per il freddo pungente che lo caratterizza, o forse per il maltempo (di solito associo il freddo con il cielo nuvoloso) e di conseguenza più buio, anche se non è assolutamente così, anzi, a gennaio le ore di luce sono di più che a novembre. Fatto sta che gennaio dura come minimo 64 giorni. Nei supermercati, fra gli scaffali i panettoni intralciano il posto alle chiacchiere o bugie tipici dolci, lo sappiamo tutti, del carnevale. Cioè non fai in tempo a digerire cotechino e lenticchie che ti si presentano già struffoli e castagnole (o zeppole se preferite). 
Il popolo italiano è godereccio e ama mangiare. Ce ne lamentiamo certo, ma davanti all'offerta pochi dicono di no. E così, forse, gennaio ci sembra più accettabile, meno duro da superare; fra un dolcetto e una manciata di coriandoli tutto ci sembra più leggero e se nel frattempo qualche fiocco di neve cade in città, viene accolta da sorrisi e da un'alzata di spalle. - il tempo fa come vuole!- si ribatte al cielo mentre i denti affondano in untuosi dolci di strada fra uno scherzo e una maschera. A proposito di maschere: chi sarà il protagonista del carnevale di quest'anno? Chi sarà demonizzato dai giullari di corte? Chi sarà il Re nudo 2026? E intanto che si cerca, con le dita piene di zucchero, un tovagliolo di carta in tasca, tutti noi incrociamo le dita mormorando - Io speriamo che me la cavi!-

venerdì 16 gennaio 2026

Ciao

 Tutto è vuoto, tutto è silenzio non ci sono più urla né dolori, solo un'immensa pace nel profondo di te stesso. 

Dal buio una luce calda, Rossa, avvolgente 

Sono al sicuro ora, 

sono a casa. 

Respiro e mi sento sollevare in aria, 

i miei cari sono con me, 

li riconosco,

 sono venuti a prendermi.

 Mi tendono le braccia sorridenti, sento il loro amore, 

sono felice. 

Salgo,

 vengo trasportato in alto, 

mi piace.

 Presto raggiungerò casa, 

quella che avevo lasciato tanto tempo fa anche se in realtà sono passati pochi istanti. 

Sorrido ai miei parenti, 

mi danno il bentornato, 

loro mi aspettavano.

 È tutto così bello qua. 

C'è musica ma anche un meraviglioso silenzio. 

Percepisco il mondo in un gaudio mai provato. 

Ho finito di soffrire, ora sono a casa, felice e in pace.

❤️‍🩹S.R.

martedì 13 gennaio 2026

L' angolino

 


Il luogo dove sono più a mio agio è il mio silenzio. Lì posso ritrovare ogni cosa: il mio passato fatto di ricordi sia brutti che piacevoli, il mio futuro con mille speranze accese e il mio presente costruito con ardore e passione. In questo posto, divenuto sacro, ho tutto il necessario per il sostentamento della mia anima. Qui trovo solo ciò che mi fa bene, che mi aiuta a crescere. Entrandovi trovo amore, pace, comprensione. Comprensione, non pena, né pietà. Non alimento più i bisogni degli altri , forse loro non se ne accorgono, ma io sì e la cosa non mi piace. Vadano da un'altra parte a farlo. Ecco perché amo il mio silenzio, lì posso essere chi sono veramente senza dover fingere che le cose mi vadano bene. È il mio spazio sacro che ho creato negli anni, lo ho arredato a mio piacimento, con tutti i comfort che desidero. È un luogo di pace e serenità dove nulla mi turba, un posto dove potermi rilassare sentirmi protetta e al sicuro. La gente non lo comprende, pensa che io sia asociale, antipatica, astiosa, semplicemente perché io mi basto. Se anche loro imparassero ad amare la propria compagnia e non avessero paura di ascoltarsi, quanta gente migliore ci sarebbe per le strade! Con il tempo e la mia situazione, la mia serenità è diventata vitale per me. In realtà dovrebbe essere così sempre e per tutti, diventare il principale interesse di se stessi per smetterla di apparire per far felici gli altri e iniziare a essere per far Felici noi stessi. Curare noi stessi piuttosto che assecondare i bisogni egoici degli altri, esserci perché lo si vuole e non perché si è obbligati. Quale libertà sarebbe? Ed è a portata di mano. Trovate, create il vostro spazio sacro mettetevi in ascolto di voi stessi, abbiate il coraggio di rimanere in ascolto delle vostre emozioni; all'inizio potrebbero urlarvi contro ma non preoccupatevi, siete nel vostro posto sicuro, sedetevi e fatele calmare. Offrite loro qualcosa come se fosse un incontro fra amiche, fatele sentire a loro agio ascoltatele con attenzione, in realtà vogliono solo quello: che voi le ascoltiate. Un poco alla volta scoprirete quanto sia piacevole stare da soli con se stessi. Basterà e non si vorranno più bugie, persone costruite o avvolte da armature pronte a guerreggiare per qualsiasi, banale, cosa. Ritroverete il centro dove c'è tutto ciò che serve per crescere, migliorare ed essere felici. Basterete a voi stessi e chi farete entrare sarà una persona vera come voi che vi vorrà bene perché siete voi, siete solo voi così come siete. 
Benedizioni.

venerdì 9 gennaio 2026

La montagna

 



Amo la montagna. Amo la neve, quando cade in montagna. Lassù si è, non solo a contatto con la natura, ma anche in simbiosi con i suoi cicli. In montagna comanda lei e a noi non rimane che adattarci, lei sa esattamente cosa fa bene e l'uomo non può che trarne vantaggio. La gente che vive in montagna lo fa con l'essenziale, con ciò che è importante. Lavora duramente, per questo conosce il valore del riposo. Tutto ciò che ha; una casa, la legna per il fuoco, le erbe per cucinare, solo per citarne qualcuna, è frutto del sudore e della determinazione. Non parlo di luoghi turistici dove il Dio denaro ha preso dimora e fa trottare tutti ai suoi comandi. Parlo di quelle piccole borgate fatte di 10-15 case per lo più abitate da gente attempata innamorata di quei luoghi di cui conoscono i segreti e la magia che li impregna. 
Sono persone silenziose, caute e gentili, credo trovino (e sopportino) il nostro comportamento infantile e superfluo nonostante noi ci sforziamo di fargli capire che non è così, davanti a loro lo saremo sempre! Basta mettere a confronto il nostro modo di vivere (modo, non vita) con il loro. Noi siamo abituati ad avere le cose materiali "tutto e subito" e pretendiamo ciò anche dalla vita per le cose "meno materiali". Ci serve qualcosa? Pronti si va al centro commerciale che sia di domenica o alle 7 di sera. Si rompe qualcosa? Se si può La buttiamo per comprarne un'altra, oppure si pagano fior di quattrini ad un tizio per farcela aggiustare. Oddio non è sbagliato questo modo di fare, solo non prendiamo in considerazione il fatto che potremmo aggiustarlo noi, o che forse era il caso di averne più cura. In montagna è tutto più lento, lassù il tempo esiste ancora e la gente se lo prende tutto per fare le cose fatte bene che durino in esso. Vivere in montagna ti mette in contatto con forze più grandi di te, più sagge e consapevoli. Si è, anche, in unione con se stessi, forse per il silenzio che pervade quei luoghi o per le creature che ci vivono, se osservate possono diventare grandi maestri di vita. Credo fermamente che se l'uomo facesse silenzio attorno a sé riuscirebbe a sondare la sua anima, a conoscerla e a rispettarla cosa che, noi di città, abbiamo dimenticato, anzi abbiamo permesso che accadesse. Un atto terribile contro noi stessi.


mercoledì 31 dicembre 2025

2026

 



BUON ANNO NUOVO
GRAZIE PER SEGUIRMI 
E LEGGERMI.
CHE LA LUCE E LE BENEDIZIONI
VI SEGUANO IN QUESTI NUOVI 365 GIORNI TUTTI DA SCRIVERE
E DA VIVERE.
SIATE GIOIA
SIATE VITA
SIATE, FINALMENTE, VOI STESSI.

martedì 30 dicembre 2025

Siamo alla fine

 




Eccoci qua, dopo 365 giorni siamo arrivati alla fine di quest' anno.

È stata durissima 😅

Il 2025 ci ha triturato, sbrindellato, fatto a pezzetti piccoli piccoli, eppure siamo qua, pronti ad entrare nel nuovo anno, tutti ammaccati alla Rocky Balboa, ma presenti!

Occhi neri, denti mancanti, ossa rotte, c'è tutto si? Bene, possiamo andare!

Cosa ci portiamo? Lo spazio è poco quindi dobbiamo discernere bene i nostri possedimenti e portare solo ciò che effettivamente ci occorre.

Dunque : l' ego? Nooo, quello lasciamolo qua. 

Sindrome da crocerossine? Anche quello, via! 

Convinzione vecchie che non ci vanno più bene? Fuori.

Sogni non realizzati? Via via, se non siamo riusciti in un anno, a meno che non siano in fase di lavorazione, via.

Passato pesante? Se è passato mica lo porti nel futuro, no?

Roba vecchia come vestiti, situazioni, relazioni? No grazie! 🧌

Insomma, ci siamo capiti no? Le cose da portare nel 2026 sono poche, di inestimabile valore e con una nuova e bella energia!

Anche perché dobbiamo tenere posto per i nuovi propositi, anche quelli pochi , 3 o 4, ma buoni e fattibili! 

Cosa rimane? Ah sì....

BUONA FINE!!!!


Karma

 <<Quand'è che impariamo una cosa? La impariamo quando la dobbiamo mettere in pratica.>> Ora siediti che il discorso è lungo...