lunedì 14 settembre 2020
HO UNA STORIA DA RACCONTARE
lunedì 7 settembre 2020
HO UNA STORIA DA RACCONTARE
07/09/2020
Buongiorno blog! Finalmente settembre , si entra nella stagione che io adoro di più , l'autunno! Infatti oggi è nuvolo e bello fresco. Beh, il nuvoloso mi sta bene per un pochetto , il sole mi piace ma non troppo caldo come quello estivo. Invece quello autunnale ha qualcosa di magico per me.
Allora come sono messa? Sabato sono andata a far spese. Già perchè tra cortisone e fame chimica qui i chili iniziano ad aumentare e infatti ho scoperto che nell'armadio non ho più un paio di jeans che mi entrino , praticamente sono stata costretta a comprarne di nuovi. Quando sono entrata nel negozio il dubbio mi ha preso: ma ora che taglia porto? Mannaggia a forza di provare ho scoperto di aver preso una taglia in più 😓 !!! Qui è meglio correre ai ripari , anche perchè ho la mia amica Fibro che sta letteralmente facendo festa con i miei muscoli sia di gambe che di mani! E allora è meglio iniziare a camminare un pochetto e a mangiare meglio ( si in questi ultimi mesi di schifezze ne ho mangiate fin troppe) . Prima c'era la scusa delle chemio che mi portavano la nausea o le voglie e mi debilitavano parecchio quindi mi scusavo quando mangiavo male ma adesso ne porto le conseguenze quindi è meglio che mi rimetta in riga.
Quasi quasi rinnovo anche un po' il blog....ora vedo che trovo...
baci Ely
martedì 1 settembre 2020
HO UNA STORIA DA RACCONTARE
1/09/2020
Era la fine degli anni '70 , in un liceo svedese una ragazza prende in giro un ragazzo dicendogli "Sei grasso" . Lui ci rimane male, è un bravo ragazzo ma è vero: è grasso. Torna a casa depresso, non mangia , si infila in camera sua , si spoglia e si mette davanti allo specchio. Si guarda, effettivamente è grasso , non conquisterà mai una ragazza , e le ragazze svedesi mamma quanto sono belle! Ha due possibilità adesso: o si fionda su di un hamburger o fa qualcosa. Decide di fare qualcosa.
A volte basta una parola per buttar giù qualcuno . Una parola che colpisce proprio dove ci fa più male. Il ragazzo sapeva di essere grasso ma non se ne faceva un problema finchè non è stato rifiutato e preso in giro da una ragazza. Dopo è diventato un macigno . Per fortuna lui ha deciso di smantellare questo macigno e creare qualcosa di bello . Poteva mollare e cadere in un baratro difficile da superare, poteva diventare cattivo o triste, depresso e solitario e fare una vita da fallito e rimanere solo.
Bisogna stare attenti a cosa si dice e a chi lo si dice , perchè è vero, basta una parola per uccidere una persona . Le parole fanno male , possono far compiere alle persone cose insensate e far soffrire molto. Io cerco sempre di rafforzare le persone con le mie parole , fargli vedere le soluzioni anzichè i problemi , insomma nel mio piccolo. Le parole possono anche curare e dar sollievo, ogni tanto un TI VOGLIO BENE urlatelo in faccia , fa bene a voi e a chi lo riceve.
Cosa? Chi era il ragazzo di cui vi parlavo prima e cosa gli è successo?
Il ragazzo grasso, si chiama Joey Tempest, ha deciso di fare qualcosa per se stesso, amarsi. Ha scoperto di saper cantare e in pochi anni è diventato famosissimo , nonché stupendo ragazzo alto come un adone , occhi azzurri , capelli biondi e fisico da urlo , ha girato il mondo e le ragazze lo adoravano anzi , diventavano matte per averlo!
Non sapete ancora chi è? cliccate qui e vi ricorderete di lui.
A volte basta una parola a buttar giù, ma a volte basta per far reagire una persona e farla sbocciare . Lui grazie alla parola GRASSO è stato capace di far uscir fuori ciò che era veramente. Prendiamo esempio!
Baci Ely
domenica 30 agosto 2020
Ho una storia da raccontare
30/08/2020
E guardo il mondo da un oblò,mi annoio un po'...
Come dimenticare questa canzone? Colonna sonora della mia infanzia...
Bravi ragazzi noi del cinquantasei...
Vero, ne conosco giusto un paio e sono proprio bravi ragazzi.
Sono canterina stasera, sarà perché non riesco a dormire (sai che novità) o perché sono un po' stanca di aver la testa in fiamme da troppi pensieri. Forse sono solo stanca e basta. Vorrei tornare a quando tutti questi pensieri non li avevo, a quando Miguel Bosé spopolava in Italia e noi tutte lo adoravano. Dove il massimo della canzone italiana era rappresentata dai Ricchi e Poveri. Avevo un'età in cui non sapevo nemmeno il significato della parola problema, figuriamoci ad averne uno! Adesso mi ritrovo a gestire qualcosa di più grande di me e spesso non ho la più pallida idea di come si faccia. Sono stanca. Stanca di notti in bianco a triturar pensieri per cercare di capire quale sia la cosa migliore da fare. Stanca di aver così tanti dolori da misurare in andata i passi per esser sicura di riuscire a tornare, stanca di non potermi fare una doccia come tutti, stanca di vedere sempre e solo ospedali. Stanca di avere come primo e ultimo pensiero del giorno la mia malattia, vorrei tanto poter pensare anche ad altro. Stanca di indossare sempre lo stesso logoro sorriso che metto da 10 mesi a questa parte. Molti dicono che con l'intervento il mio percorso è finito. Peccato che non sappiano la verità. Non finisce proprio nulla, anzi, incomincia una nuova battaglia... Che palle. Sono un po' stufa. Mi avevano detto che sarebbe stata lunga e dura ma non pensavo logorasse così tanto. Con il corpo sfatto, la mente sfatta ma come fanno gli altri a proseguire? Eppure lo fanno, ne escono. Probabilmente ne uscirò anche io, ma oltre che il coraggio ci vuole una bella dose di forza. Ne ho, ma solo per me. Posso fare il giusto, non di più. Vorrei solo far riposare il cervello per 24 ore. Non pensare al tumore ma ad altro. Per ora è impossibile, è come un vicino inopportuno che canta a squarciagola da quando l'ho scoperto, senza tregua, mai un cavolo di abbassamento di voce, sempre ad alto volume. Non è carino, no. Presto gli darò lo sfratto.
Baci Ely
martedì 25 agosto 2020
UNA SERATA PERFETTA
domenica 23 agosto 2020
HO UNA STORIA DA RACCONTARE
23/08/2020
Come ogni 23 agosto , da 4 anni a questa parte , mi sveglio di pessimo umore e rimango in modalità Grinch per tutto il giorno.
Odio il 23 agosto.
Potrei vivere benissimo senza questo giorno invece, puntuale come una bolletta enel , lui arriva. Va bene ormai lo so , me lo carico sulle spalle e me lo porto in giro con me tutto il giorno. Naturalmente alle mie condizioni! Grazie al suo infausto ricordo io preferisco viverlo isolata dagli altri ( se mi è possibile) e lascio che la tristezza mi avvolga come una coperta calda fino a sera.
Oggi non è stato così.... O certo la modalità Grinch c'è stata, il dolore dei ricordi pure ma fra tutta questa melma è sbucato fuori un fiorellino , una bella notizia che aspettavo con ansia da giorni. E so , o voglio pensare che a far nascere questo fiorellino ci abbia messo lo zampino mia mamma che da lassù mi sta guardando e che ogni tanto mi fa andare dritta una cosa. Perchè di cose storte questa settimana me ne sono andate parecchie, tra l'altro mi è tornata l'allergia da colla del cerotto , quindi eritema a gogò e non vi dico il prurito! Purtroppo era così estesa che mi hanno dovuta fasciare per parecchi giorni ( Un buon lavoro tanto che me lo sono fatta autografare da chi me lo ha fatto) e non vi dico il caldo patito e la voglia di una doccia !!!!!!!!!!
Ma adesso è tutto passato, l'eritema, l'ansia , i piccoli problemi, quelli grossi ( per ora appianati) e anche il 23 agosto è quasi giunto a termine ( mancano due ore) adesso posso finalmente tornare a respirare . Altro che starsene tranquilla questo periodo! Ma con l'andare del tempo una comprende le cose per cui vale la pena piangere e le cose a cui basta un'alzata di spalle e via lasciar scorrere.... Ci sono cose per cui è giusto combattere e cose che è giusto far cadere per terra perchè hanno pochissima importanza. I problemi quelli seri, sono altri.
Baci Ely
STILE RAMSETE II
ECCO CHI MI HA PORTATO VIA IL 23 AGOSTO, LA MIA MAMMA!
giovedì 13 agosto 2020
HO UNA STORIA DA RACCONTARE
13/08/2020
Ognuno di noi , nella sua vita ha stilato delle liste.
Il 26 Agosto del 2016 alle 8,30 del mattino ho preso il braccio di mio figlio per sorreggermi convinta di non riuscire ad affrontare quel giorno, mi mancavano le forze , quelle interne , quelle che ti fanno dire "non ce la faccio" . Era il giorno del funerale di mia mamma. E' stato un giorno durissimo da portare alla fine eppure l'ho fatto.
Credevo che quel giorno fosse il primo della lista de " I giorni peggiori di Ely" , eppure è passato e ora è solo un ricordo. Oggi è stato un altro giorno di questi "peggiori" dove ho dovuto affrontare una grossa pietra sul mio cammino, che non posso aggirare, devo proprio frantumarla.
L'intervento è vicino , come già detto e ora ci sono gli incontri per prepararmi al meglio per affrontarlo. Se la chemio è stata una prova più fisica per quanto mi riguarda, l'operazione è molto più psicologica . Oggi ho incontrato la chirurgo plastico che mi opererà e che ha dovuto spiegarmi cos'è esattamente una mastectomia e cosa effettivamente mi faranno. Dirò solo che ad un certo punto le ho chiesto di fermarsi un attimo , troppe informazioni tutte insieme , non ho retto. Lei si è fermata e mi ha dato tempo per assimilare e per calmarmi, Sentirsi dire certe cose non è facile, è il mio corpo quello che dovrà subire tagli e annessi e connessi ed è la mia mente che dovrà accettarli. Facile dire " Se c'è di mezzo la propria vita lo fai senza problemi" certamente, lo fai , ci mancherebbe, ma intanto fermati un attimo a pensarci a quello che si deve affrontare! Entri intera in sala operatoria e ne esci mutilata. Si mutilata , l'ho detto e se qualcuno pensa che io la faccio più grossa di quel che è gli cedo volentieri il mio posto perchè solo chi ha percorso il mio stesso cammino può parlare, agli altri è concesso il silenzio!
Certo mi tolgono il tumore, ma io pago il prezzo per sempre. Questo non è come i capelli che ricrescono e tutto è come prima. No qui tolgono e certo mettono ma la strada è lunga perchè la protesi vera e propria , quella che diverrà il mio seno definitivo io la vedrò a metà del 2021 perchè anche qui si va per step. ( Quindi è sottointesa una seconda operazione) E tutto per questa malattia , la peste del 2000. Non è facile per me , come per tutte le donne , perdere un seno eppure ..... eppure è solo un seno, il mio sguardo si rivolge a chi ho conosciuto in questi mesi, persone che vivono ,ad esempio, senza stomaco....se io crollo al pensiero di un seno mancante , come si saranno sentite queste persone quando un chirurgo le è andato a dire " dovremmo toglierle lo stomaco..." .... ????? Che giorno pazzesco sarebbe mai quello? Che razza di coraggio ci è voluto? DOVE lo hanno trovato questo coraggio? E così con questi pensieri mi frugo nelle tasche e ci trovo qualche briciole del mio , le metto insieme e dico " Ok Ely, vediamo di farcelo bastare che tu lo stomaco ce lo hai ancora" e quindi con questo mio pezzetto di coraggio , pensando che ho già superato un 23 agosto ( e pensavo di non riuscirci) quindi potrei riuscire a superare anche questa , mi plasmo una piccola armatura, che non è una corazza per parare i colpi , ma è un'armatura per darli, i colpi, mi accingo ad affrontare anche questa battaglia , forse la più grande che la vita mi abbia proposto , ma in onore a Mia Madre, a Mia Zia ( Psico tu sai) , a Mia Nonna , tre grandi Donne , tre Combattenti che non si sono mai tirate indietro , io combatto . Prendo per mano la mia paura , e il mio coraggio , qualche lacrima per far scorrere tutto al meglio e SI VA!
Baci Ely
Eclissi
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