lunedì 9 marzo 2026

Alice davanti allo specchio

 Tutti vogliamo sentirci più buoni, è insito nella civiltà umana condizionata da regole e dogmi morali. Apparentemente dobbiamo essere buoni e gentili, propendere per la generosità e l'aiuto del prossimo. E all' apparenza siamo fantastici, pronti a sconfiggere mulini a vento ( costruiti da noi), draghi di carta pesta ( così non possono sputare fuoco), e lupi sdentati ( così a sgranocchiare siamo solo noi) 

Nell'arco della nostra vita possiamo affermare, (almeno, una parte di noi può affermare) di essere una brava persona. Sicuri? Andiamo ad indagare a fondo? Vi va? Via! 

Su cosa basare la nostra indagine? 

 Direi di basarla sulla legge, ma per "divertirci" usiamo quella di Mosè ok? Anche se personalmente non ho fatto il catechismo, credo che i dieci comandamenti siano una buona linea guida da seguire. Proviamoci almeno no? Aiutandomi con Google ecco la lista dei 10 comandamenti:

  1. Non avere altro Dio all'infuori di me 
  2. Non nominare il nome di Dio invano 
  3. Ricordati di santificare le feste 
  4. Onora il padre e la madre 
  5. Non uccidere 
  6. Non commettere atti impuri 
  7. Non rubare 
  8. Non dire falsa testimonianza 
  9. Non desiderare la donna degli altri 
  10. Non desiderare la roba d'altri 
Letti così mi vien da dire che "quel" Dio è parecchio materialista, ma come provetti Sherlock Holmes tiriamo fuori la nostra lente d'ingrandimento e guardiamo più approfonditamente. Watson, con me!

Ora, nonostante io sia consapevole che la Bibbia sia uno scritto manipolato per renderci tutti deboli e addormentati, sono convinta che, se letta con attenzione, possa regalare delle chicche non da poco. Inoltriamoci dentro questa selva oscura a piccoli passi, tenendo bene a mente il nostro proposito, ovvero quello di capire, o scoprire, quanto in realtà noi siamo brave persone. In una prima lettura veloce di questi dieci comandamenti uno potrebbe esclamare soddisfatto " non ho commesso nessuno di questi peccati quindi io sono una brava persona ". E io ribatterei dicendo "A bello, hai dimenticato la lente di ingrandimento! Che l'abbiamo presa a fare se no? "

Primo comandamento: 

NON AVERE ALTRO DIO ALL'INFUORI DI ME 

Qui lo scritto sembrerebbe suggerire che esistano altri dei ma che l'uomo ne deve seguire solo uno. Ora non voglio addentrarmi in cose non mie.. semplifichiamo dicendo che il comandamento si riferisce ad un Dio religioso, quale non mi interessa ok? Quindi, ognuno di noi in consapevolezza sceglie di credere in un Dio religioso e ne segue gli insegnamenti. Sembra facile; uno decide in chi credere e ne segue gli insegnamenti. Ma gli esseri umani hanno avuto la capacità di inventarsi e seguire altri idoli. Quali? Il denaro è il più conosciuto, i partiti politici a mio avviso potrebbero esserne un altro. Ve ne vengono in mente altri? Sport...moda... L'essere umano ha intorno a sé moltissimi "idoli" che venera nonostante il suo Dio. 

Secondo comandamento: 

NON NOMINARE IL NOME DI DIO INVANO 

No, non è bestemmiando che si trasgredisce a questa regola. È affermando "perché Dio permette questo?" "Il nome di Dio io ti uccido! "Dio non vuole che tu... " La prima l'abbiamo detta tutti almeno una volta nella vita. Se detta per ignoranza una volta ci sta poi...si studia!

Terzo comandamento: 

RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE 

Uno qui potrebbe pensare a molteplici cose: i supermercati aperti di domenica, il Natale diventato commerciale, il non andare in chiesa... Ma qua non si parla della domenica o del settimo giorno, si sta parlando di "feste". Certo quello detto prima è tutto esatto ma secondo me c'è di più. Cosa vuol dire santificare? 

- tributare la debita venerazione a quanto è Santo. Conferire a qualcosa un elevato valore morale o ideale, nobilitare, sublimare- 

Cosa sono le feste? Giorni ed occasioni in cui ci si ritrova con i propri cari; familiari e amici. Ora facciamo due più due. Quanti hanno dato valore elevato a queste feste? Quanti hanno veramente capito l'estremo significato di questi incontri? Quanti hanno santificato una cena fra amici od organizzato un pranzo per il piacere di avere i propri familiari vicini facendoli sentire amati e ben voluti? Quanti hanno capito che quelle feste non hanno prezzo e riempiono il cuore, perché più di tutto è il tempo passato nell'amore che ha valore e non il dover esserci o il doverle fare? Iniziate a capire la profondità di questi insegnamenti? E questa non è altro che una mia visione di quel che sono. 

Quarto comandamento: 

ONORA IL PADRE E LA MADRE 

Ora che avete capito che questi scritti non sono solo letterali ( perché onorare un padre o una madre violenti non lo faremmo mai) cerchiamo di capire cos'altro vuol farci capire questa lezione. Al mondo esistono molte forme di energie, fra di esse ce ne sono due creatrici; l'energia femminile/madre e l'energia maschile/padre da cui tutto viene creato. Ogni essere vivente che esiste sulla terra ha in sé queste due energie, dai fiori agli animali dalle piante agli esseri umani. Questa legge ci spinge ad onorarle entrambe perché da esse noi proveniamo. In ognuno di noi convivono, creano e trasformano, non ce n'è una più forte dell'altra sono uguali ma diverse. Senza una di esse la vita non può esistere. La terra/madre non può esistere senza il cielo/padre. Lo spermatozoo/padre non ha alcun senso senza l'ovulo/madre. Il ricevere/madre non sussiste se manca il dare/padre. Onorare il sacro femminino che è in ognuno di noi e onorare il sacro mascolino che è in noi è importante per capire la vita perché essi ne sono la base. Tutto nasce e cresce da queste due fonti di energia, questo fa capire anche un'altra cosa; Dio non è maschile, Dio è ermafrodita. La Trinità è: Dio, Figlio e Spirito Santo dove esso è di energia femminile. Non dovete credermi, dovete indagare voi stessi. Le domandine per i compiti a casa sono: hai onorato queste due forze creatrici che danno vita ad ogni essere, dentro e fuori di te?

Hai onorato la tua fragilità o la tua forza? Hai onorato gli esseri che esprimono in sé stessi entrambe le energie o li ripudi? Hai onorato mai il fiore che sboccia nel vaso sul tuo davanzale? Riflettete e fatevi altre domande

Quinto comandamento: 

NON UCCIDERE

Facile direte voi, molti non hanno mai ucciso. Davvero? Perché ci sono molti modi per uccidere una persona. Alcuni tolgono celermente la vita, altri invece rendono le persone mere vegetali, perché dissanguano lentamente. No, non parlo di fisico qui.

" Tu non vali niente"      mort*

" Zitta sei solo un'oca"    mort*

" Un idiota l'avrebbe fatto meglio" mort*

" Dove vai così grassa/o".    mort*

" Sei un incapace".   Mort*

Queste sono le frasi più "innocue" , si va via via aumentando in un escalation di giudizi e insulti in cui non voglio cimentarmi. 

Questo è anche uccidere.

Poi ci sono, a parer mio, le peggiori: 

- mamma giochiamo? NON ROMPERE ORA CHE C'È AMICI

- papà mi aiuti? ADESSO NO, DEVO LAVORARE

- mamma posso aiutarti? NO, NON SEI CAPACE

- papà io mi annoio qui TOH PRENDI IL TELEFONO E NON ROMPERE

pensate davvero che tutte queste frasi siano innocue? Se lo pensate e dentro di voi dite che io stia esagerando, non avete capito un bel niente e siete degli assassini. Spegnere un' anima, la sua voglia di crescere, conoscere, condividere, solo perché voi avete futilità da fare, o perché vi sta " disturbando" mentre voi vi state divertendo è un'aberrazione. Tutti una volta nella vita ci siamo sentiti umiliati, rifiutati, derisi, scoraggiati da chi aveva la nostra fiducia. Come ci siamo sentiti in quell'occasione? Già... 

E quando una persona ci mette in cattiva luce, solo per far risplendere sé stessa, come ci fa sentire? Esatto. 

Quindi chi dice e fa queste azioni, goccia a goccia "uccide" il nostro essere dissanguandolo per anni. Il quinto comandamento vuol farci capire che l'uomo ha una variegata scelta su come far male ad un suo simile e che bisogna fare attenzione a non ferire con le nostre innocue frasi la persona che ci sta davanti. Aggiungerei che non c'è alcun motivo per farci del male gli uni con gli altri ma, chissà come mai, gli esseri umani sono di un altro avviso. 

Sesto comandamento: 

NON COMMETTERE ATTI IMPURI 

Questo è uno dei comandamenti più ostici da interpretare. La chiesa cattolica qua ci sguazza come una rana in uno stagno. Per atti impuri lei intende: no sesso prima del matrimonio, 

 no sesso da soli, 

no sesso con persone dello stesso sesso e no pornografia.

Peccato non dica nulla sulla pedofilia  e sull'abuso ( misteri della fede!)

Ma andiamo oltre... L'atto impuro consiste nello "sporcare" qualcosa di puro. 

Il mio primo pensiero va all'acqua; non inquinare gli oceani e i mari, di conseguenza la natura stessa, come atto impuro io considero anche gli esperimenti genetici sia umani, sia animali e vegetali. Ragionando così si può dire che il corpo umano è puro e iniettare o somministrargli sostanze stupefacenti lo renda impuro. Così come fare il lavaggio del cervello o la manipolazione mentale. Uno a questo punto potrebbe ribadire che queste cose non le ha mai fatte. Il problema è che qui ci scusiamo sempre perché non vogliamo prenderci la responsabilità della nostra vita. Davvero nessuno ha mai manipolato la mente di suo figlio per far sì che facesse una cosa anziché un'altra? Nessun figlio ha mai dovuto studiare per diventare dottore anziché musicista perché "Babbo voleva così?" La mente umana è una cosa pura, " sporcata "da persone ancora più sporche. Ritornando al discorso di rendere impuro il nostro corpo; chi non ha mai fumato? Chi non ha mai bevuto alcolici? Anche il cibo è qualcosa di impuro e non parlo del maiale ma di tutti quei conservanti che ingoiamo giornalmente in merendine, bibite, cibi confezionati, panini di dubbia provenienza da parte di catene famose di fast food. Se ci fermassimo un momento e riflettessimo su quanti veleni assumiamo al giorno capiremmo perché siamo tutti ammalati. Questa non è una predica ma un modo per spingere a vedere le cose come stanno e porvi rimedio facendo qualcosa per noi stessi, per la nostra salute fisica e mentale. Mente sana in corpo sano. Il nostro corpo è un tempio, fareste dei graffiti sull'altare di una chiesa? Perché diamo così tanto valore ad una statua, ad un edificio che, nella realtà a noi non porta alcun beneficio, ma non diamo importanza al nostro corpo che ci permette di vivere? Quanto male ci stiamo facendo? Ecco gli atti impuri, viviamo su di un pianeta, dentro ad un corpo, creati "puri" e noi li abbiamo sporcati. Questo comandamento ci rende tutti colpevoli.

Settimo comandamento: 

NON RUBARE 

Questo comandamento non è specifico. Non rubare cosa? La macchina? La TV? Cosa importa al Dio che ho scelto di seguire se io rubo un auto? Questa mi pare più una legge dell'uomo piuttosto che di un Dio, o no? A meno che non parli di altro. Se non si riferisce a rubare degli oggetti, cosa mai l'uomo può rubare ad un altro uomo che possa interessare ad un Dio? Parecchie cose in realtà. L'uomo ruba le idee. L'uomo ruba l'energia degli altri, i famosi vampiri energetici. Ecco, credo che queste siano le cose che interessino a Dio. Quando ci si appropria della creatività altrui. Tutti noi siamo creatori, ma c'è chi, come il cuculo, ha poca voglia di mettersi all'opera e sfrutta le opere altrui. I vampiri energetici sono coloro che ci sfiniscono energeticamente quando stiamo con loro anche solo per due ore. Sono le persone che si avvinghiano a noi e ci usano per scaricarci addosso le loro miserie. C'è anche un'altra cosa che l'uomo ruba al suo simile, la più preziosa che abbiamo: il nostro tempo. Il nostro limitatissimo tempo, quello una volta preso non ci può più essere restituito, dobbiamo farne buon uso, non rubarlo agli altri e non farcelo rubare. 

Ottavo comandamento: 

NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA 

Oltre all'invito ad essere una persona onesta e a non dire maldicenze su nessuno, questo comandamento ci insegna a fare attenzione a come parliamo di noi stessi, a noi stessi. Il nostro cervello ci ascolta e prende tutto la lettera. Come parliamo a noi stessi? Come parliamo di noi stessi? È tutto vero ciò che diciamo? 

"Sono a pezzi" è impossibile ma il nostro cervello lo prenderà per vero perché non comprende i sottintesi. 

"Sono brutta/o"non è vero perché è soggettivo semmai ti SENTI brutta/o 

"Non sono capace"anche questo è falso, non hai ancora imparato. 

"Non sono un granché" falso. Tutti siamo unici e abbiamo le nostre particolarità. 

Quando parliamo di noi stessi lo facciamo sempre in negativo mentre quando parliamo degli altri lo facciamo al positivo, anche se ci piacciono poco. Se non è falsa testimonianza questo... 

Nono e decimo comandamento: 

NON DESIDERARE LA DONNA D'ALTRI / LA ROBA DEGLI ALTRI 

Qui non mi impunterei come hanno fatto tutti sull'adulterio ma su un'altra questione. Perché si desidera ciò che è di un altro? Lo si desidera perché lo si reputa migliore di ciò che possediamo noi, quindi più bello, più emozionante e soddisfacente, ma la realtà è proprio questa? Le cose degli altri, o le persone che stanno assieme agli altri, sono veramente migliori delle nostre? Oppure è tutta una mera illusione? Il discorso si amplia molto, è giusto desiderare di più di quel che abbiamo se ciò comporta una crescita e non sia solo una questione di possedere o apparire. 

Quello che c'è di sbagliato è il voler esattamente quello che è già di un altro. Noi siamo esseri unici; l'unicità è la cosa che ci contraddistingue, non possiamo e non dovremmo appropriarci degli altrui risultati, anche perché non sappiamo quanto siano costati. Quali sforzi si sono fatti per raggiungere quel traguardo? Noi ne vediamo solo la parte finale, l'esito, ma tutto il resto? La strada lastricata di ostacoli che ha condotto a quella conclusione?

Avere un bel rapporto con il proprio partner è bellissimo, ma non facile, ci vogliono impegno, amore e voglia di crescere di mettersi in gioco. Ci vuole tempo e pazienza, dedizione e comunicazione. Le cose belle si ottengono col tempo, lavorandoci sopra perché devono crescere come semini per diventare piante forti e rigogliose. 

Si stima che Thomas Edison fece 5000 tentativi prima di arrivare a perfezionare la lampadina a incandescenza, ma tutti l'hanno invidiato per l'ultimo. Tutti desiderano il suo successo ma pochi sono disposti a tentare così tante volte per averlo. Desiderare qualcosa "di già pronto" è sprecare energia, perché quel "già pronto" è solo in apparenza perfetto, la realtà è ben diversa. L'uomo è nato creatore, non ladro. 


Ecco qui la mia versione dei dieci comandamenti, non vuole sostituirli anzi li vuole arricchire con nuove verità inglobando non solo la religione ma anche la spiritualità. Dopo averli letti tutti, e magari anche riletti,  vi sentite ancora buoni o dovreste fare delle scuse a voi stessi? 


Come sempre ribadisco che ciò che scrivo non è la verità assoluta, è un altro modo di vedere le cose. Bisognerebbe approfondire ogni punto, da brava ricercatrice non mi basta ciò che ho scritto e non è detto che io non lo faccio prima o poi. 

Il mio scopo è quello di condividere e dare spunti di riflessione.

Grazie per avermi letto fino a qui, te ne sono grata❤️




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Alice davanti allo specchio

 Tutti vogliamo sentirci più buoni, è insito nella civiltà umana condizionata da regole e dogmi morali. Apparentemente dobbiamo essere buoni...