Non so voi, ma io febbraio me lo ricordavo diverso.
Quando ero bimba, febbraio era un mese freddo, invernale, per uscire di casa si indossavano sciarpe, cappelli e guanti: ben imbottiti e caldi. Quando si era fuori, magari per commissioni, entrando e uscendo dai negozi ( all' epoca non c'erano tutti questi supermercati) si potevano vedere le nuvolette che faceva il fiato. Mi ricordo che da bambina ci giocavo facendo finta di fumare, magari un grissino😅 appena comprato dal panettiere!
In casa il riscaldamento era sempre acceso e si tenevano le porte ben chiuse per non fare entrare il freddo.
Il clima era freddo, gelido anche col sole. E se nevicava, cosa che succedeva cavoli, non come oggi, la neve rimaneva ai bordi delle strade ammucchiata per giorni e giorni. Gli alberi ghiacciavano, le fontane ghiacciavano, e anche i tetti si ricoprivano di brina, per poi scongelare con i raggi del sole verso le nove del mattino e gocciolare giù, mentre tu passavi e la goccia killer, ghiacciata più di un iceberg si infilava, non si sa come, tra i venti giri di sciarpa che ti facevi e allegra come un ubriaco scivolava giù, prima sul collo e poi sulla schiena regalandoti brividi blu in ogni parte del corpo.
Questo è il febbraio che io ricordo.
Meglio; questi sono gli inverni che ho vissuto e che ricordo con nostalgia.
Gli inverni delle fiabe, col freddo rigido, la neve a metà novembre fino ai primi di marzo, vento, pioggia e gelo. Potevi vedere i ghiaccioli fatti dal freddo sui tetti delle case, cristalli di ghiaccio nelle pozzanghere. L'aria era freddissima ma era un piacere respirarla, sapeva di neve, di montagna e di cose buone, ti faceva venire mal di gola se la respiravi con la bocca tanto era fredda!
Dov'è finito quel freddo?
Dove sono i febbraio della mia infanzia?
Ora non ci sono più, oggi sono uscita senza giubbotto😢 con i finestrini della macchina abbassati. La mia portafinestra è rimasta aperta fino alle 17 e ho acceso la stufa a legna solo alle 18,30 per non cenare al freddo. Quando ero piccola queste cose sarebbero state impensabili a febbraio.
Non so, ma tutto questo, a me, mette tristezza.
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